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La differenza tra advertising e socialmedia marketing
L’advertising (pubblicità online) e il social media marketing (marketing sociale) sono due attività che spesso coesistono nelle strategie di Marketing Mix imposte dal Web marketing moderno, nonostante si trovino agli antipodi per molte delle loro qualità.
La pubblicità online deriva dal marketing tradizionale, anche se ha saputo reinventarsi continuamente (penso per esempio al successo di Adwords di Google) mantenendosi efficace nel corso degli anni, mentre il marketing sociale è “esploso” negli ultimi anni, successivamente al diffondersi di tutte le tecnologie conversazionali comunemente raccolte sotto l’efige del Web 2.0 .
Stiamo quindi parlando di meccanismi di coinvolgimento dell’utente basati assolutamente su concezioni diverse (se non addirittura opposte). Prendendo spunto da un articolo di Tom Martin, ho deciso di scendere un pò in profondità…
Slideshare uno strumento per far crescere il business!
Cos’è Slideshare? Slideshare è un’applicazione che permette di pubblicare presentazioni in formato Power Point, pdf o OpenOffice, anche aggiungendo dei brani musicali di sottofondo.
In realtà Slideshare è molto di più: è un “Social Media”, consente agli utenti la condivisione di documenti di vario genere, permettendo una catalogazione dal basso (grazie alle tag), la possibilità di commentare i contenuti, e le funzioni tipiche dei social network, quali i gruppi e le “amicizie”.
Slideshare se utilizzato nella maniera corretta può essere una risorsa davvero utile utile per sviluppare il business, ha infatti più di 25 milioni visite al mese, fatto che lo rende davvero uno strumento da non sottovalutare per le aziende per dare visibilità a prodotti e servizi . Prima di tutto Slideshare può garantire al tuo sito web una grande quantità di link che rimandano il visitatore al sito stesso, infatti è possibile inserire nei documenti pubblicati dei link attivi. Inoltre è importante sottolineare che grazie all’ “authority” (termine che soppianta, ormai di fatto, il Pagerank) dei backlink di Slideshare il vostro sito “schizzerà” nelle prime posizioni dei motori di ricerca.
Ma come possiamo sfruttare le grandi potenzialità di Slideshare per fare marketing? Ecco una breve lista di consigli:
- ottimizzate le vostre slide, utilizzando le parole chiave nel titolo, nelle descrizioni e nelle tag. Il SEO è ormai dappertutto, anche in Slideshare…
- siate creativi nei contenuti, sia a livello visuale che a livello testuale. Delle slide prive di valore passeranno inosservate.
- non dimenticate di fornire le informazioni personali, o aziendali alla fine di ogni presentazione, con tutti i link e le spiegazioni del caso. Deve essere facile per un visitatore, colpito positivamente dalla vostra presentazione, potervi trovare.
- partecipate ai Contest, che se sarete davvero bravi possono garantirvi una gran dose di pubblicità gratuita.
- ricordatevi che Slideshare si può facilmente connettere con altre applicazioni, per esempio al profilo su LinkedIn, o a Facebook. Utilizzate questi canali che possono essere fonte di grande visibilità.
- utilizzate i “widget” che il sito mette a disposizione per caricare sul vostro blog le presentazioni, o i documenti che avete pubblicato.
- partecipate ai gruppi che appartengono alla vostra nicchia. Ascoltate, commentate, relazionatevi.
- promuovete sempre il vostro spazio su Slideshare, nel blog, nei social media ed anche nei comunicati stampa off-line.
Per maggiori informazioni per promuovere la tua attività su Slideshare scopri i servizi di Social Media Marketing di Data For Business
Twitter e business tra pubblicità e geolocalizzazione
Twitter è scesa in campo, in maniera ufficiale nel mondo dell’pubblicità, rispondendo a chi si domandava quale potesse essere il business model del popolare sito di microblogging. Il sistema di “Promoted Tweets”, si preannuncia rivoluzionario soprattutto per le sue caratteristiche “social”, che premiano la “qualità” degli annunci pubblicitari.
Migliaia di compagnie (piccole o grandi) sono già presenti su Twitter. La possibilità di poter pubblicizzarsi, grazie ai Tweet sponsorizzati, introduce l’opportunità di guadagnare un’esposizione ancora maggiore per i propri messaggi. Per esempio, se possiedi un’enoteca, quando un’utente cercherà “vino” o “enoteca” nel motore di ricerca, potresti avere la possibilità di proporre un annuncio in cima alla lista dei risultati. Scordiamoci però le forme più tradizionali di web advertising (banner o annunci testuali), in Twitter si dovrà andare oltre e proporre delle “espressioni” (naturalmente in massimo 140 caratteri) che attirino effettivamente il cliente. Infatti i “cinguettii” che non otterranno un determinato numero di clic saranno rimossi in quanto l’idea centrale è quella di migliorare la comunicazione tra aziende e clienti, e non d’innondare il portale di advertising massiccio. La chiave starà nel creare, attraverso i tweet sponsorizzati, l’engagement che si ottiene con i “profili organici”. Si tratterà soprattutto di conversare, non di vendere.
Naturalmente i grandi brand (Starbuck, per esempio) si sono buttati subito nella nuova avventura pubblicitaria. Ma questo nuovo sistema potrebbe portare dei grossi benefici anche alle piccole aziende.
Mi riferisco soprattutto alla possibilità di sfruttare la geolocalizzazione, così da proporre i propri tweet sponsorizzati in base alla posizione geografica. In effetti l’implementazione tra pubblicità e localizzazione, non è ancora attiva, ma tutti gli sforzi che sta facendo il portale per indicizzare i contenuti in base alla provenienza geografica, fanno credere che si vada in questa direzione. In questo modo anche il piccolo business avrebbe la possibilità, con un pò di genialità, di arrivare al grande pubblico, quantomeno della sua città. Inoltre Twitter, di recente, ha fatto alcuni passi decisivi: fino a poco tempo fa le applicazioni per il mobile erano tutte sviluppate da terze parti (grazie alle API disponibili a tutti), ma in aprile, il portale ha rilasciato l’applicazione ufficiale per BlackBerry, ha acquistato la compagnia che ha creato Tweetie (Twitter su I-phone), e ha annunciato importanti piani anche per le applicazioni su Android. Tutto ciò dimostra il massiccio investimento sul “mobile”, e di conseguenza sulla geolocalizzazione, che potrebbe essere manna per le piccole aziende locali. Ancora siamo lontani dalla diffusione della pubblicità su Twitter, ma se si dovessero confermare i presagi, potremmo trovarci di fronte ad un’ennesima rivoluzione nel modo di fare advertising, non solo per i grandi brand, ma anche per le piccole aziende.
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Banner e percentuale di click thought (CTR%): un gioco di variabili
Abbiamo parlato pochi giorni fa degli spazi banner pubblicitari, proponendo una classificazione a seconda del formato e della posizione all’interno della pagina.
Lo scopo principale dei banner è quello di condurre il visitatore di una pagina web, attraverso un click, su un diverso sito che propone un prodotto o un serivzio. Proprio la precentuale degli utenti che cliccano sulla pubblicità, rispetto alle visite totali del sito rappresenta la “click-through rate”, o percentuale di click che è, in definitiva, un tasso che misura l’efficacia di una campagna online.
Ai vecchi tempi di internet (sì, mi riferisco a dieci anni fa), le persone erano portate a cliccare sulla pubblicità, indipendentemente da come fosse confezionata o dove fosse posizionata, perché rappresentava una forte novità. Col passare degli anni, e con la crescente abitudine a trovarsi di fronte a layout di pagine internet, gli utenti hanno cominciato, quasi automaticamente a focalizzarsi sulle parti principali della pagina (i contenuti), dando meno importanza ai banner. Ciò ha provocato quella che, nel 2007, Jakob Nielsen ha definito come “banner blindness” (cecità per i banner). La banner blindness e le conseguenti ripercussioni economiche sugli introiti ricavati dalla pubblicità (non dimentichiamo che in Internet rappresentano la fetta più grande della torta!) hanno portato molti esperti di marketing ad analizzare in profondità tutte le variabili che potevano far ritornare gli utenti a cliccare sui banner pubblicitari.
Le variabili che “entrano in gioco”, influenzando l’efficacia (o meno!) di questa tipologia di campagne sono:
- L’appeal dell’offerta;
- Il Contenuto del messaggio (grafico e/o testuale);
- La posizione in pagina dell’annuncio;
- Le caratteristiche dell’utenza che visualizza l’annuncio (es interessi, confidenza con il mezzo online);
- La convivenza del messaggio con altri contenuti nella pagina.
- La dimensione del banner
Il grafico sottostante mostra come varia la percentuale di click throught nelle varie misure standard dei banner.
Come possiamo vedere il rendimento degli annunci o le percentuali di CTR sono molto migliori per annunci di grandi dimensini.
Per quanto riguarda il posizonamento migliore dei banner all’interno della pagina ci sono diverse ricerche, che spesso hanno prodotto risultati contrastanit. Una delle piu recenti, realizzata da webreference.com, indica che un banner posizionato in basso a destra vicino alla barra di scorrimento, porta un’aumento del 228% rispetto ad uno esposto, in posizione centrale, nella parte alta della pagina. Gli studi F Pattern e Eyetrack III rivelano invece come la posizione migliore sia in alto a sinistra, o centrale nella pagina. A livello invece di grafica e contenuti, ci sono alcune buone pratiche di base che possono garantire un miglioramento del CTR:
- i banner vanno disegnati, tenendo presente la specificità del sito su cui andranno a essere posizionati. Qui si chiamano in causa le variabili relative all’estetica e al contenuto del banner;
- i banner animati sono molto più produttivi di più rispetto ai banner statici;
- bisogna sperimentare diverse tipologie di testo e di formato (colori e grandezza) per comprendere al meglio quale sia il più adatto al sito;
- è meglio affidarsi a dei grafici professionisti per far disegnare i banner. Professionalità è garanzia di successo.
- è importantissimo cercare di ridurre al minimo il peso grafico del banner. L’obiettivo dev’essere non appesantire il caricamento della pagina;
- controllare quotidianamente le statistiche, soprattutto in una fase iniziale, è essenziale. Se il CTR va sotto lo 0,5%, conviene provare a modificare qualche parametro delle nostre variabili, cercando però di non rivoluzionare il tutto.
E’ abbastanza evidente che non ci sia una formula universale per far decollare le campagne banner. Ma grazie ad un’attenta analisi personalizzata a seconda del sito che si vuole promuovere, si possono ottenere dei risultati davvero efficaci e un business di successo.
Spazi Banner Pubblicitari: Formati e posizioni
I banner (dall’inglese striscione, vessillo o bandiera) sono la forma di pubblicità più diffusa della Rete. I banner non sono altro che dei riquadri pubblicitari, che si inseriscono in una pagina internet. Lo scopo dei banner è il medesimo dei sistemi classici di promozione: informare gli utenti dell’esistenza di un prodotto o di un servizio, proporre le motivazioni per le quali l’utente lo dovrebbe acquistare. I banner si differenziano per il fatto che cercano di portare gli utenti su una determinata pagina o un sito Web, grazie ad un click. E’ importante sottolineare che i risultati della campagna pubblicitaria sono consultabili in tempo reale e possono essere rivolti ad un pubblico realmente interessato (i cosiddetti banner targettizzati). L’efficacia di un banner può essere misurata grazie alla percentuale del numero di click (click trough rate) sulle visite totali (impression) che genera un sito. Molte sono le variabili che influenzano questa percentuale e, nei prossimi giorni, le andremo ad esplorare.
Oggi propongo una distinzione tra i diversi tipi di banner, a seconda del formato e della posizione nella pagina, qualità essenziali da analizzare per comprenderne la validità.
Leaderboard (278 x 90 px): ha un grande impatto visivo grazie al posizionamento sopra alla testata del sito garantendo alla comunicazione un’immediata visibilità.
Superbox (300 x 250 px): grazie alle maggiori dimensioni rispetto ai banner tradizionali permette una maggiore creatività del messaggio. Questo formato posizionato sulla parte alta della homepage garantisce una visibilità estesa e di forte impatto.
Half Banner (300 x 100 px): è un formato di medie dimensioni, è posizionato sulla colonna di destra del sito può essere sia sulla homepage che su altre pagine interne con pertinenza specifica.
Manchette (260 x 90 px): come il Leaderboard, ha un grande impatto visivo grazie al posizionamento sopra alla testata del sito garantendo alla comunicazione un’immediata visibilità sia sulla Homepage che nelle pagine interne.
Pushbar (659 x 30 px): è un formato particolare che gode di un’immediata visibilità grazie al posizionamento privilegiato tra la testata del sito e il corpo della pagina.
Sky Botton (120 x 160 px) : è un formato di medie dimensioni presente sia sull’homepage che sulle pagine interne del sito. E’ presente anche all’interno dei singoli articoli integrandosi completamente al testo, garantendo una visibilità mirata.
Le tipologie di pubblicità online
La pubblicità online è ormai onnipresente. A volte è discreta, a volte invasiva, ogni tanto è utile, spesso è fastidiosa. Non dobbiamo omettere però che l’advertising è la forma principale di guadagno in un web contraddistinto (almeno per il momento) da servizi disponibili gratuitamente. La maggior parte delle applicazioni che quotidianamente utilizziamo derivano i propri guadagni principalmente, se non esclusivamente, dalla pubblicità.
Il grande pubblico utilizza Internet come strumento per trovare informazioni, per divertirsi, per collegarsi a reti sociali. Gli inserzionisti, vedono internet come un oceano di potenziali nuovi clienti e si occupano principalmente di una cosa sola: convincere le persone a scoprire il loro business, ad utilizzare i servizi o acquistare i prodotti. Infine, i siti gratuiti che usiamo ogni giorno, come Google, YouTube e Facebook, devono in qualche modo trovare un equilibrio tra i le aspettative degli utenti e la necessità di monetizzare. Come fanno?
Pubblicità d’assalto
La pubblicità d’assalto si ha è quando un sito “obbliga”, in maniera aggressiva, gli utenti a guardare la pubblicità. L’esempio più noto è la pubblicità dei pop-up. Attualmente solo una piccola parte di siti Web utilizza questa tecnica perché, di solito, porta gli utenti ad abbandonare il sito e non tornare più.
Pubblicità assertiva
La pubblicità assertiva è una tecnica che i siti web utilizzano per promuovere gli inserzionisti in maniera meno aggressiva rispetto all’ “Assault Advertising”. Ad esempio, quando viene caricata una pagina o un video, talvolta viene mostrato un annuncio prima che l’utente acceda ai contenuti. I visitatori accettano più di buon grado questo tipo di pubblicità, poichè la considerano meno “pericolosa” ed invadente.
Pubblicità periferica
La pubblicità periferica è contraddistinta dal fatto che i siti web visualizzano, contemporaneamente sulle pagine, sia i contenuti sia gli annunci (spesso sotto forma di banner), con la speranza che gli utenti, mentre scorgono i contenuti, gettino uno sguardo alle inserzioni. Questa è la tipologia di advertising più comune perché è facile da implementare e di solito non infastidisce i visitatori.
Pubblicità interna
La pubblicità interna (o “inline”) è la forma d’advertising online più efficace e meno invasiva. E’ di solito attuata con uno o due collegamenti integrati nel contenuto di un sito web. Google per esempio visualizza annunci pubblicitari nella parte superiore delle pagine dei risultati di ricerca. Mentre gli utenti cercano i contenuti, leggono in maniera del tutto naturale gli annunci, che hanno una probabilità molto più elevata di essere notati e soprattutto cliccati.
Newsletter e Campagne Dem – l’importanza delle liste
3. Newsletter
Far si che i consumatori si iscrivano alla vostra newsletter significa che non dovrete più aspettare che vengano loro da voi!
La newsletter è un elemento importante per fidelizzare il cliente e inviargli novità, offerte o modifiche
Il primo e più importante elemento è l’iscrizione alla newsletter; è necessario inserire all’interno del proprio sito un box per l’iscrizione completo di informativa sulla privacy (D.lgs 196/03) e di possibilità di rimozione.
A questo punto possiamo iniziare a costruire il nostro database di utenti i vantaggi che possiamo trarre da questo strumento sono:
- fidelizzazione del cliente
- possibilità di invio di comunicazioni dirette su offerte e prodotti
- vendita di pubblicità sulla newsletter
Inizialmente per lanciare il sito è possibile appoggiarsi a società che affittano le loro liste e-mail permettendovi di inviare i vostri messaggi pubblicitari.
L’email marketing è uno dei modi più efficaci per generare vendite. È importante sottolineare che fare e-mail marketing non significa fare spamming, cioè spedire in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, un gran numero di messaggi di posta elettronica e/o newsletter. Ma, al contrario, alla base di azioni di e-mail marketing c’è sempre la disponibilità espressa da parte del destinatario a ricevere informazioni pubblicitarie.
Non fidatevi di società che vendono liste a prezzi stracciati o senza dichiare la fonte da cui hanno estatto questi dati, probabilmente quegli indirizzi sono stati raccolti senza rispettare la legge sulla privacy.
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4. Social Media
Concorsi a Premio :: Modalità e Organizzazione
I concorsi e le manifestazioni a premio si rivelano ottimi strumenti per promuovere in modo efficace la vendita di prodotti, la visibilità di un’azienda e per fidelizzare il Cliente.
Secondo la recente normativa (DPR 430/2001 e segg.) le manifestazioni a premio si suddividono in:
- OPERAZIONI A PREMIO: prevedono l’obbligo d’acquisto o vendita di un prodotto, e il conferimento del premio a tutti i partecipanti (es. raccolte punti, ecc.)
- CONCORSI A PREMIO: prevedono, con o senza l’acquisto di un prodotto, l’attribuzione dei premi solo ad alcuni dei partecipanti (es. tramite estrazione a sorte, estrazione immediata via sms/online/telefono, giuria, ecc.)
Ecco alcune modalità di gioco, con e senza “instant-win” (risposta vincita in tempo reale):
- Estrazione predeterminata casuale dei codici vincenti (o finale).
(ad esempio: “1 su 3 vince!”) - Estrazione periodica casuale (ogni X tempo) dei codici vincenti.
(ad esempio: “Vinci 1 premio alla settimana!”) - Estrazione immediata con determinazione casuale di ora/minuto/secondo della vincita.
(ad esempio: “Scopri subito se hai vinto: 1 premio ogni ora!”) - Estrazione immediata con determinazione casuale della vincita su basi statistiche.
(ad esempio: “Scopri subito se hai vinto: 100 premi in 90 giorni!”)
Organizzazione concorsi a premio via telefono (autorisponditore)
In alternativa, o abbinato alla piattaforma SMS, è possibile che il giocatore telefoni ad un numero telefonico fisso, e partecipare la concorso rispondendo alle richieste di voci pre-registrate.
Organizzazione concorsi a premio online
Si partecipa al concorso in maniera veloce gratuita, collegandosi ad un sito prescelto o una pagina web predisposta, e compilando un form con i propri dati. E’ possibile abbinare infinite modalità di gioco, quiz, indovinelli, ecc., o semplicemente inserire un codice trovato su altre comunicazioni (cartoline, scontrino, sms, ecc.).
Tra tutti gli utenti che si registrano al sito prescelto verrà effettuata l’estrazione in maniera automatica e casuale. L’elenco completo dei dati raccolti rimane di esclusiva proprietà del cliente.
E’ anche possibile customizzare ogni progetto a misura delle esigenze del cliente, personalizzando e integrando la modalità di concorso tra le 3 piattaforme (SMS, On line e Telefono autorisponditore), con varie formule di gioco più o meno convenzionali: ad esempio, è possibile impostare una piattaforma WEB in grado di dialogare con la piattaforma SMS, per la pubblicazione di un sito internet dedicato dove raccogliere dati sui partecipanti così da effettuare una grande estrazione finale affiancata all’assegnazione continuativa dei vari premi via sms.
Conclusioni
Perché un concorso a premi si riveli un successo è necessario affidarsi a professionisti consolidati e competenti che siano in grado di ideare il concorso da due punti di vista: quello tecnico e quello del marketing e che soprattutto supportino la gestione di tutte le fasi e operazioni della manifestazione.
La conoscenza della normativa e la predisposizione della documentazione necessaria per il Ministero competente sono fondamentali perché l’iniziativa non si riveli un mero sperpero di denaro.
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Creare una Presenza stabile nel web
C’è sempre qualche nuova tendenza sul web. Possiamo avere un account su MySpace, un sacco di amici su Twitter, molte attività su Facebook e su chissà cos’altro. Quello che serve è una presenza univoca sul Web, non informazioni sparse in una dozzina di siti diversi, cioè è necessario imparare a rendere la nostra identità online più coesa.
Il vostro sito Web dovrebbe servire come snodo principale. Questo è il centro del vostro universo online, il vostro biglietto da visita e punto di riferimento.
La nostra presenza sul Web, sia che siamo un blogger occasionale o un imprenditore, dovrebbe essere chiara e immediatamente comprensibile – e dovrebbe esserci uniformità ovunque noi ci troviamo nel web. Ad esempio, le informazioni biografiche inserite sul nostro profilo di social networking dovrebbe corrispondere con le informazioni su di noi che sono presenti nel nostro sito web.
Si potrebbe avere una grande quantità di amici su MySpace, altrettanti ma completamente diversi su Twitter, e lo stesso su Facebook e su Linkedin. E’ fondamentale creare un link che colleghi tutti questi social network e ci identifichi in modo coerente, per creare una presenza stabile nel web.
Ricordiamoci di includere i collegamenti, le informazioni su chi siamo e cosa facciamo e sempre essere chiari su ciò che hai da offrire. Mostriamo i nostri prodotti e le nostre abilità, le nostre realizzazioni ed i punti di vendita.
Se vogliamo essere identificabili sul web, ricordiamo alcuni punti chiave:
1 Il nostro nome: il nostro nome o quello della nostra società, dovrebbe essere lo stesso per tutti i nostri profili su tutti i siti Web in cui si può essere trovato.
2 Le nostre informazioni contatto. E’ meglio fornire l’indirizzo e-mail e i riferimenti telefonici. Vista la diffidenza che esiste rispetto al web, ricordiamo che più riferimenti rassicurano maggiormente il nostro potenziale cliente.
Pubblicità sul web, l’evoluzione…integrare anziché concorrere
La pubblicità sul web non è certamente una cosa nuova né solo una nuova fonte di guadagno su Internet; eppure negli ultimi due anni ha avuto un’evoluzione tecnologica ed un incremento a tre cifre, dell’attenzione da parte di operatori economici e di gente comune. La pubblicità sul web funzionalmente prevede uno scambio tra editori, proprietari e gestori dei siti web, ed inserzionisti che pagano l’editore per visualizzare gli annunci. L’approccio pubblicitario è vario: campagne banner (display visualizzati sul sito dell’editore), pop up (finestre che si aprono automaticamente con possibilità di reindirizzamento su altri siti etcc), mailing sugli iscritti al sito, concorsi on line,etc…Ma ultimamente si sono aggiunti anche i cosiddetti social network e i micro-blog.
La pubblicità sta diventando sempre più “in your face”; diretta e categorizzata verso un certo tipo di utenti profilati. Ci sono annunci pop-up, annunci che riproducono musica e colonne sonore, annunci che nuotano attraverso lo schermo, e così via. Da statica a dinamica; da dinamica ad interattiva, da internet a web 2.0 e 3.0 che comprende il trasformare il Web in un database interattivo (cosa che faciliterebbe l’accesso ai contenuti da parte di molteplici applicazioni che non siano dei soli browser), lo sfruttare al meglio le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, il web semantico, il Geospatial web e il web 3D….ecco l’evoluzione della pubblicità sul web!!

