La differenza tra advertising e socialmedia marketing
L’advertising (pubblicità online) e il social media marketing (marketing sociale) sono due attività che spesso coesistono nelle strategie di Marketing Mix imposte dal Web marketing moderno, nonostante si trovino agli antipodi per molte delle loro qualità.
La pubblicità online deriva dal marketing tradizionale, anche se ha saputo reinventarsi continuamente (penso per esempio al successo di Adwords di Google) mantenendosi efficace nel corso degli anni, mentre il marketing sociale è “esploso” negli ultimi anni, successivamente al diffondersi di tutte le tecnologie conversazionali comunemente raccolte sotto l’efige del Web 2.0 .
Stiamo quindi parlando di meccanismi di coinvolgimento dell’utente basati assolutamente su concezioni diverse (se non addirittura opposte). Prendendo spunto da un articolo di Tom Martin, ho deciso di scendere un pò in profondità…
Social game: un nuovo spazio per la pubblicità online
Forse parole come “Farmville”, “Pet Society”, “Zoo World” o “Happy Aquarium” non vi faranno sobbalzare sulle sedie. Anzi, molto probabilmente non “diranno niente” alla maggiorparte di voi. Forse è il momento di venire a conoscenza di alcuni dati del Social Gaming, nuovo spazio per la pubblicità online.
Ebbene si, il social gaming è il nuovo fenomeno della Rete: grazie alla popolarità di Facebook (il sito di Zuckerberg ospita la maggiorparte dei videogiochi), e al desiderio sempre maggiore di confrontarsi con “sfide” in tempo reale, queste applicazioni sono entrate a far parte della vita quotidiana di molti utenti, in tutto il mondo.
“Farsi ascoltare”: un confronto tra tecniche di Web Marketing
Abbiamo più volte sottolineato l’importanza, nel Web Marketing efficace, di caratteristiche quali la capacità di essere visibili, di creare fiducia, di rafforzare le connessioni, che devono diventare obiettivi primari dell’azienda.
Oggi voglio commentare un’interessantissimo schema presentato in occasione del dello Young Digital Lab di Padova e pubblicato da Michele Polico, che focalizza l’attenzione sulle diversità tra le tecniche del marketing online per cercare di raggiungere un’altro dei propositi essenziali in chiave business: farsi ascoltare.
Probabilmente stiamo parlando della sfida più difficile poichè implica l’integrazione di diversi strumenti dimostrando che il piano di Web Marketing deve essere incentrato sulla miscela di Pubblicità, Posizionamento (SEO) e Social Media.
Cerchiamo di approfondire…
L’advertising online tradizionale si pone come obiettivo il “far vedere” qualche cosa all’utente, mentre sta usufruendo di un contenuto (testuale, audio o video poco importa…). Si tratta pertanto di un “intrusione” nelle attività dell’internauta. L’impresa (o chi ne gestisce la promozione!) deve essere brava a capire quali sono gli spazi più utilizzati dal pubblico di riferimento e li “colpire” con offerte e promozioni che possano portare nuovi contatti, embrioni di future conversioni. L’investimento è a breve termine ed i frutti (se la promozione è efficace!) possono arrivare in tempi piuttosto rapidi. D’altronde se l’utente “sbatte il muso” su un’offerta che lo convince…
Il Posizionamento (SEO) ha lo scopo di rendere facilmente reperibile un’azienda. Il suo utilizzo è strettamente collegato con il concetto di visibilità, in quanto più il sito sarà in alto nella SERP del motore di ricerca (e quindi risponderà per primo alla domanda), tante più possbilità avrà di essere trovato dagli utenti. Nella SEO è molto più ridotta la componente d’intrusione poichè è il cliente che interroga volontariamente il motore di ricerca alla ricerca di un prodotto/servizio. E’ anche vero che rispetto al posizonamento naturale, il pay per click (posizionamento a pagamento) risulta spesso meno cliccato ed avvertito come più “mendace”. L’investimento richiesto è a medio-lungo termine: “scalare le vette” dei motori di ricerca è un’operazione non facile, che richiede del tempo (abbiamo già parlato degli aggiornamenti negli algoritmi dei motori di ricerca).
Il Social Media Marketing deve essere utilizzato con il proposito di creare una conversazione con l’utente (o con una comunità di utenti), di invogliarlo a seguire tutti gli sviluppi della marca. E’ ancora minore la sensazione di invasione poichè è il cliente stesso che decide di diventare “follower” di un determinato brand. D’altronde in qualsiasi momento può decidere di allontanarsi dalla discussione. Il meccanismo alla base del marketing sociale è proprio quello di interessarsi dell’opinione dei consumatori, dargli importanza, renderli partecipi nello sviluppo dei servizi/prodotti. L’investimento deve essere a lungo termine e continuativo, poichè le necessità primariè sono la fidelizzazione del cliente e la costruzione della fiducia, che possono svilupparsi solo attraverso un processo prolungato.
Il workshop “Web Marketing: le chiavi del business online”
Mercoledì 9 giugno si è svolto a Milano il workshop “Web Marketing: le chiavi del business online” organizzato da Data for Business. Il corso si è tenuto al Blend Tower, in una superba location appena innaugurata.
Inutile dire che la giornata è stata davvero stimolante e coinvolgente per tutti i partecipanti, impegnati in un dinamico alternarsi tra attualissime sessioni “teoriche” e frizzanti sessioni “pratiche”.
Gli argomenti affrontati dal nostro staff sono stati molteplici: il tema centrale attorno il quale si è sviluppata la discussione è stato il Web Marketing. Si è cercato di analizzarlo in chiave business, evidenziando le potenzialità e le opportunità a disposizione di piccole, medie e grandi imprese.
In particolare si è cercato di porre l’accento su:
- Il marketing nell’ambiente Web;
- Motori di ricerca e Posizionamento (SEO e SEM);
- Pubblicità online;
- E-mail marketing;
- Database con un occhio di riguardo alle normative sulla privacy;
- Blog e article marketing;
- Social Media Marketing;
- L’importanza della comunicazione integrata (marketing mix).
Di assoluto rilievo la fase dell’analisi individuale del marketing delle imprese partecipanti che ha portato alla luce problematiche assai diffuse e per nulla banali. Si è discusso della lunga coda nel Web, fattore che permette ad aziende che si rivolgono ad un’audience davvero di nicchia (per esempio un’impresa specializzata nella produzione di soldatini, e modellini da collezionismo) di sfruttare il canale internettiano. La promozione di un B&B nei pressi di Venezia è stata lo spunto per analizzare le chiavi di un buon posizionamento online, in maniera naturale, grazie alla scelta delle parole chiavi più appropriate. L’approccio di un portale “over 50″ nei confronti del marketing non convenzionale ha portato l’attenzione sulla gestione della presenza nei Social Media e sulle pratiche e normative (privacy su tutte) per utilizzare in maniera efficente una newsletter.
Alcuni giudizi dei partecipanti al workshop:
“Mi è servito a capire aspetti teorici sul web marketing, in particolare sul posizionamento”
“Nel complesso ben organizzato, tocca tutti i punti salienti del business on line con buona interazione e coinvolgimento”
“Il corso è stato complessivamente accurato e chiaro, ed inoltre la consegna del materiale su usb, dimostra il reale impegno”
Data for Business ringrazia tutti i partecipanti, per l’impegno, l’interazione ed il coinvolgimento. Trovate tutte le foto dell’evento sull’ account Flickr di Data for Business.
In oltre in arrivo per tutti coloro che ci seguono sul blog una nuova, speciale sezione di “Pillole di Web Marketing”, in cui andremo a “snocciolare” a poco a poco tutti gli argomenti più salienti del marketing del web. Seguiteci…








