Linkbait: come genereare link in entrata da siti esterni!
Il Linkbait (link “amo”) è contenuto creato con la funzione di generare link in entrata da siti o blog esterni.
Il linkbaiting, ovvero l’utilizzo strategico di questi contenuti, è una delle pratiche più efficaci per generare traffico che punti alla propria presenza online.
Attraverso la creazione di contenuti rilevanti, con la prospettiva di diventare virali, promossi a dovere sul Social Web, si punta ad aumentare il page rank della pagina, valore fondamentale in ottica Posizionamento (SEO).
Voltier Creative ha prodotto una infografica, che può essere considerata una vera guida a tutto ciò che c’è da sapere sul Linkbait…
Preziosi consigli sulla SEO del futuro!
Un’interessantissimo post pubblicato da Andrea Scarpetta sul Tagliablog, uno degli “spazi” più interessanti della blogosfera italiana, ci fornsce preziosi consigli sulla SEO del futuro.
I trend evidenziati sono stati ripresi da una serie di conferenze negli USA e quindi a breve diventeranno centrali anche nelle strategie di posizionamento europee.
3 consigli SEO da… Rand Fishkin
Uno degli ospiti internazionali più attesi alla Social Media Week, a Milano, a fine settembre, è stato Rand Fishkin, fondatore ed amministratore delegato di SEOmoz, il più popolare provider di software per la SEO (posizionamento). Interrogato sulla situazione attuale della search engine optimization, alla luce delle evoluzioni nell’algoritmo di Google (Caffeine) e nella maniera di usufruire del motore di ricerca (Google Instant), Rand ha voluto fornire preziosi consigli sul come arrivere, col proprio sito, nei piani alti della SERP di Google, attraverso un posizionamento organico.
Google Instant: per il posizionamento (SEO) tutto invariato
Tanto si è detto su Google Instant, il nuovo motore di ricerca di big G, basato su ricerche più veloci, previsioni più intelligenti e soprattutto su risultati istantanei. Anche per quanto riguarda il posizionamento (SEO) si è assistito ad una discussione infinita, basata su tesi nettamente contrapposte: da chi dichiarava morto definitivamente il SEO (ma non è una novità che sul Web, un pò frettolosamente, qualcosa venga dichiarato morto…!), a chi invece sosteneva l’importanza sempre maggiore che il posizionamento avrebbe avuto.
Come trovare le parole chiave più appropriate per il tuo marketing
La ricerca e la scelta di parole chiave appropriate è un elemento fondamentale per le strategie promozionali di un’azienda. Attraverso le keyword presenti nei contenuti si possono aumentare la visibilità ed il traffico nei confronti del sito istituzionale. Tuttavia la ricerca di parole chiave rappresenta un problema di difficile soluzione per gli esperti di marketing e soprattutto di posizionamento (SEO e SEM).
Questa delicata operazione può essere efettuata aitandosi con una serie di strumenti che semplificano il processo di individuazione delle parole chiave più convenienti e più appetibili per i motori di ricerca.
Una strategia di ottimizzazione (SEO) di base per il blog
Molte imprese hanno compreso l’importanza di creare un blog aziendale, in parallelo con il sito internet, per usufruire di un nuovo canale comunicativo, poter esprimere al meglio le proprie competenze e cercare di fidalizzare i clienti.
Il problema però, soprattutto per le piccole aziende che non possono permettersi un “reparto avanzato” di Web Marketing, resta quello di confrontarsi con un mercato “alla moda” in cui la concorrenza non manca e la visibilità è data soprattutto dai motori di ricerca. In questo senso diventano fondamentali alcune nozioni basiche di ottimizzazione (SEO) che se applicate possono fare in modo che gli articoli scritti nei blog, abbiano una certa visibilità all’interno della SERP (la lista di risultati che dona il motore di ricerca dopo una nostra specifica ricerca).
Anche se si scrivono contenuti di valore per la propria nicchia di mercato, è fondamentale seguire una strategia di ottimizzazione di base per fare in modo che tali contenuti siano facilmente rintracciabili dagli utenti/clienti potenziali.
Posizionamento (SEO): tutto quello che devi sapere
E’ un pò di tempo che riflettevo sulla possibilità di proporre una guida sintetica sul posizionamento (SEO), che tenesse conto di tutti gli argomenti già trattati in questo blog, quando ieri mi sono “imbattuto” in una preziosa infografica di BloggingPro che per la sua completezza e validità non potevo non condividere con voi.
Posizionamento (SEO): cosa valuta Google nella tua pagina?
Lo scopo del posizionamento naturale (SEO) è quello di “piazzare” i propri contenuti (sito, blog, forum) più in alto possibile nei motori di ricerca, in base alle parole chiave, in modo da avere una presenza online maggiormente visibile (qui per approfondire sulla differenza tra posizionamento naturale e Pay per Click). Purtroppo (o per fortuna, se siete bravi, o vi affidate a chi è competente) il successo di una strategia di posizionamento dipende da come i motori di ricerca (leggi Google!) valutano le vostre pagine di contenuti.
Concentrandosi sull’ottimizzazione “on-page”, sul rendere cioè i propri contenuti appetibili per i motori di ricerca lavorando su “sezioni” della pagina stessa, ci sono tutta una serie di parametri che se trattati con attenzione, vi faranno guadagnare posizioni all’interno della SERP di Google (ed in generale di tutti i motori di ricerca).
Pillole di Web Marketing: SEO e SEM
Eccoci giunti alla terza “puntata” delle “Pillole di Web Marketing”, lo spazio in cui Data for Business esplora la tecniche più efficaci del marketing online.
Nella presentazione che condividiamo questo lunedì (disponibile anche su Slideshare) ci si concentra sull’importanza dei motori di ricerca per la promozione del proprio business in Rete.
Quando gli utenti interrogano i “search engine” utilizzano delle parole chiave. L’obiettivo delle imprese deve essere quello di posizionarsi più in alto possibile nei risultati, per le parole chiave semanticamente più vicine al proprio mercato. Due sono le possibilità per raggiungere questo obiettivo:
- il posizionamento organico o naturale (SEO);
- il “pay per click”, o posizionamento tramite annunci personalizzati (SEM).
View more presentations from D4B – Data For Business.
Date un’occhiata alla presentazione e comprenderete i vantaggi, gli svantaggi e tutte le caratteristiche principali di ognuna di queste due strategie di Web Marketing e…
… al prossimo lunedì, per una nuova “Pillola di Web Marketing”, sull’ Email Marketing.
Continuate a seguirci!
“Farsi ascoltare”: un confronto tra tecniche di Web Marketing
Abbiamo più volte sottolineato l’importanza, nel Web Marketing efficace, di caratteristiche quali la capacità di essere visibili, di creare fiducia, di rafforzare le connessioni, che devono diventare obiettivi primari dell’azienda.
Oggi voglio commentare un’interessantissimo schema presentato in occasione del dello Young Digital Lab di Padova e pubblicato da Michele Polico, che focalizza l’attenzione sulle diversità tra le tecniche del marketing online per cercare di raggiungere un’altro dei propositi essenziali in chiave business: farsi ascoltare.
Probabilmente stiamo parlando della sfida più difficile poichè implica l’integrazione di diversi strumenti dimostrando che il piano di Web Marketing deve essere incentrato sulla miscela di Pubblicità, Posizionamento (SEO) e Social Media.
Cerchiamo di approfondire…
L’advertising online tradizionale si pone come obiettivo il “far vedere” qualche cosa all’utente, mentre sta usufruendo di un contenuto (testuale, audio o video poco importa…). Si tratta pertanto di un “intrusione” nelle attività dell’internauta. L’impresa (o chi ne gestisce la promozione!) deve essere brava a capire quali sono gli spazi più utilizzati dal pubblico di riferimento e li “colpire” con offerte e promozioni che possano portare nuovi contatti, embrioni di future conversioni. L’investimento è a breve termine ed i frutti (se la promozione è efficace!) possono arrivare in tempi piuttosto rapidi. D’altronde se l’utente “sbatte il muso” su un’offerta che lo convince…
Il Posizionamento (SEO) ha lo scopo di rendere facilmente reperibile un’azienda. Il suo utilizzo è strettamente collegato con il concetto di visibilità, in quanto più il sito sarà in alto nella SERP del motore di ricerca (e quindi risponderà per primo alla domanda), tante più possbilità avrà di essere trovato dagli utenti. Nella SEO è molto più ridotta la componente d’intrusione poichè è il cliente che interroga volontariamente il motore di ricerca alla ricerca di un prodotto/servizio. E’ anche vero che rispetto al posizonamento naturale, il pay per click (posizionamento a pagamento) risulta spesso meno cliccato ed avvertito come più “mendace”. L’investimento richiesto è a medio-lungo termine: “scalare le vette” dei motori di ricerca è un’operazione non facile, che richiede del tempo (abbiamo già parlato degli aggiornamenti negli algoritmi dei motori di ricerca).
Il Social Media Marketing deve essere utilizzato con il proposito di creare una conversazione con l’utente (o con una comunità di utenti), di invogliarlo a seguire tutti gli sviluppi della marca. E’ ancora minore la sensazione di invasione poichè è il cliente stesso che decide di diventare “follower” di un determinato brand. D’altronde in qualsiasi momento può decidere di allontanarsi dalla discussione. Il meccanismo alla base del marketing sociale è proprio quello di interessarsi dell’opinione dei consumatori, dargli importanza, renderli partecipi nello sviluppo dei servizi/prodotti. L’investimento deve essere a lungo termine e continuativo, poichè le necessità primariè sono la fidelizzazione del cliente e la costruzione della fiducia, che possono svilupparsi solo attraverso un processo prolungato.







