Eye Tracking: un nuovo studio compara Google a Bing
L’ Eye Tracking o tracciamento oculare, è una tecnica molto utilizzata in ambito Web, poichè studiando i movimenti dell’occhio sullo schermo (dove guarda ma anche in che maniera si sposta), si possono trarre molte informazioni sul comportamento degli utenti.
Oggi vi propongo uno studio di User Centric che compara i due principali motori di ricerca, Google e Bing, proprio dal punto di vista del tracciamento oculare dei propri utenti.
Google, Bing e l’impossibile che diventa possibile?
Seguiamo con costanza l’argomento Search Business, fortmente convinti che il settore dei motori di ricerca, da un decennio dominato dallo strapotere di Google sia nel pieno di un periodo di cambiamenti forti. Le sensazioni sono contrastanti ed è difficile prevedere ciò che succederà, anche nel breve.
Pochi giorni fa, vi abbiamo parlato della sfida tra il motore di Mountain View e Bing, una bagarre affrontata da punti di approccio completamente opposti per i due colossi. Oggi vi voglio proporre una sorprendente ricerca di Mashable che appare possibilista riguardo al sorpasso di Bing a Google, in un futuro molto prossimo.
Sorpresi? Effettivamente Mashable ipotizza una situazione, fino a poco fa, considerata inverosimile. Ma come stanno davvero le cose? L’impossibile che diventa possibile? Diamo un’occhiata alla ricerca…
Google e l’algoritmo anti content farm… [infografica e spiegazioni]
Ci stavamo abituando a Caffeine… Stavamo imparando a capire l’influenza dei Social Network nella cosiddetta Social Search… ed ora Panda rimette tutto in discussione?
No… non siamo impazziti! Stiamo parlando di Google e dell’evoluzione negli algoritmi applicati al suo motore di ricerca. L’ultimo aggiornamento (Panda, appunto!) è stato crato con l’obiettivo preciso di contrastare lo strapotere delle content farm, nel posizionamento (SEO) dei contenuti.
Ma, riordinando le idee, cerchiamo di definire che cosa sono le “fattorie del contenuto”, come si è mosso Big G per contrastarle e come ciò incide sulla SEO?
Google, Bing e la sfida alla “search” (da punti di vista opposti!)
Google e Bing sono i due motori di ricerca più importanti al mondo. E’ chiara a tutti la netta supremazia del motore di Mountain View, la killer app per eccellenza degli ultimi 10 anni; uno di quei strumenti che hanno rivoluzionato il mondo (non solo del Web). Eppure Bing, dopo aver “assorbito” Yahoo! e aver stretto accordi importanti con Facebook, per l’indicizzazione dei contenuti all’interno del suo motore, continua a dar battaglia e si propone come unico vero antagonista nella search…
SEM, SEO, SEA e SMO? Mettiamo un pò d’ordine nel posizionamento!
Il posizionamento nei motori di ricerca è una delle attività chiave nelle strategie di Web Marketing.
Nonostante la continua evoluzione degli algoritmi di Google (che determinano la graduatoria nella SERP) sempre più protesi alla personalizzazione (provate ad usare Google da loggati oppure no e sciveteci le differenze che notate!) e alla Social Search (collegate il profilo di Google con Twitter e provate a fare una qualsiasi ricerca!), il posizionamento mantiene un’importanza fondamentale poichè è proprio sui motori di ricerca che avviene il primo approccio degli utenti ai servizi/prodotti.
Ci sono però differenti approcci che si possono intraprendere per ottenere risultati in questo ambito, tutti contraddistinti da una serie di sigle (SEM, SEO, SMO, SEA). Oggi cerchiamo di fare un pò di chiarezza sulle differenti strategie di posizionamento e spiegare ai nostri lettori in parole semplici il significato di tutti questi acronimi!
Dimmi quanti anni hai e ti dirò che fai… sul Web!
Ormai si può tranquillamente affermare che Internet sia uno strumento trasversale. C’è chi ha fatto una mappatura di tutte le attività che si svolgono abitualmente sulla Rete, a seconda dell’età dell’utente…
Bing in rimonta… anche per la pubblicità!
Quando si parla di motori di ricerca, non si può non pensare a Google, che, grazie principalmente al suo gioiello minimale, è diventata l’illustre azienda universalmente conosciuta che è oggi. Ci sono però delle statistiche dell’ultimo periodo che riportano dati molto interessanti, riguardo proprio al comparto della search, anche in relazione alla pubblicità.
Posizionamento (SEO): tutto quello che devi sapere
E’ un pò di tempo che riflettevo sulla possibilità di proporre una guida sintetica sul posizionamento (SEO), che tenesse conto di tutti gli argomenti già trattati in questo blog, quando ieri mi sono “imbattuto” in una preziosa infografica di BloggingPro che per la sua completezza e validità non potevo non condividere con voi.
Posizionamento (SEO): cosa valuta Google nella tua pagina?
Lo scopo del posizionamento naturale (SEO) è quello di “piazzare” i propri contenuti (sito, blog, forum) più in alto possibile nei motori di ricerca, in base alle parole chiave, in modo da avere una presenza online maggiormente visibile (qui per approfondire sulla differenza tra posizionamento naturale e Pay per Click). Purtroppo (o per fortuna, se siete bravi, o vi affidate a chi è competente) il successo di una strategia di posizionamento dipende da come i motori di ricerca (leggi Google!) valutano le vostre pagine di contenuti.
Concentrandosi sull’ottimizzazione “on-page”, sul rendere cioè i propri contenuti appetibili per i motori di ricerca lavorando su “sezioni” della pagina stessa, ci sono tutta una serie di parametri che se trattati con attenzione, vi faranno guadagnare posizioni all’interno della SERP di Google (ed in generale di tutti i motori di ricerca).
Il valore di un buon posizionamento naturale (SEO)
Lo scopo del posizionamento naturale (SEO) è quello di “piazzare” i propri contenuti (sito, blog, forum) più in alto possibile nei motori di ricerca, in modo da avere una presenza online maggiormente visibile (qui per approfondire sulla differenza tra posizionamento naturale e Pay per Click).
Lo scopo evidentemente è di aumentare il volume di traffico alle pagine e possibilmente le conversioni. Inoltre avere un buon posizionamento risulta ancora più importante per gli utenti che non cercano direttamente un’azienda, ma, per esempio, una categoria professionale, un prodotto o un servizio, attraverso l’utilizzo di parole chiave. Non è poi da sottovalutare l’ “effetto serendipia”, tipico del Web, che porta visitatori casuali, e che può essere sfruttato sempre grazie alla presenza ai piani alti delle SERP (search engine result page).
Ma in termini pratici, qual’è il valore effettivo di un buon posizionamento? Cosa cambia per esempio tra essere al primo posto nei risultati della ricerca, rispetto al secondo o al terzo? E qual’è la differenza tra l’essere nelle ultime posizioni della prima pagina, piuttosto che nelle prime della seconda?
Un’analisi condotta dal network pubblicitario Chitika sugli accessi al proprio sito attraverso Google, fornisce una risposta a questi quesiti e propone dei dati davvero interessanti:
- il primo posto nella SERP vale quasi il 35% di tutto il traffico;
- le prime tre posizioni attirano più del 50% del traffico globale;
- la prima posizione porta una percentuale di visite equivalente alla somma della seconda, terza, quarta e quinta posizione e maggiori rispetto alla somma di tutte le posizioni dalla sesta alla ventesima;
- il salto dalla prima alla seconda pagina (dalla decima all’unidicesima posizione) è molto evidente. Passare in seconda pagina equivale a perdere più della metà del traffico rispetto alle ultime posizioni della prima pagina;
- una curiosità è data dal fatto che essere in ventesima posizione ha portato più risultati che essere in diciannovesima.
Da questi dati si può comprendere a pieno perchè il posizionamento è diventato quasi un’ossessione nel Web Marketing. Non bisogna poi dimenticare che la SEO non è una “scienza esatta”, ma un insieme di buone pratiche in continua evoluzione soprattutto a causa dei piccoli ma continui cambiamenti agli algoritmi che stanno alla base dei motori di ricerca.
Data for Business, grazie all’esperienza accumulata in ambito SEO, offre un servizio di posizionamento organico del vostro sito, che lo porta ad arrivare in testa alle prime pagine dei principali motori di ricerca, permettendo agli utenti di trovarvi con facilità.








