E chi lo dice che il marketing su Twitter non si può misurare?!?
Sempre di più sono le aziende che ci chiedono di aiutarle ad essere presenti su Twitter. Il Social Network dei “cinguettii” si sta ritagliando un’importanza in costante crescita anche a livello aziendale, sebbene spesso le aziende stesse ne ignorino le dinamiche di utilizzo e le peculiarità che lo rendono unico.
Una delle perplessità maggiori, legate a tutto il Social Media Marketing, ma soprattutto ad una piattaforma come Twitter, è relazionato con le difficoltà di monitorare i risultati, di misurare ciò che si ottiene attraverso le azioni intraprese su quel canale.
Eppure il marketing su Twitter non è poi così difficile da misurare, così come ci dimostra questa sintetica infografica di Mattia Lissi…
Social Media Marketing: un’alternativa per misurare i risultati! [presentazione]
Una delle questioni più “calde” nel Social Media Marketing è quella relativa alla misurazione dei risultati.
L’errore principale che viene commesso è relativo alle metriche utilizzate, prelevate dal marketing tradizionale, essenzialmente quantitative ed esclusivamente numeriche che difficilmente si adattano a relatà molto più complesse come quella dei social network.
Un’approccio alternativo viene indicato dal team di HootSuite, eccezionale strumento per la gestione e la monitorizzazione di profili sociali multipli, nell’ottima presentazione che ho deciso di condividere con voi…
Marketing Sociale: non basta ascoltare, bisogna monitorare!
Listening looks easy, but it’s not simple. Every head is a world. (detto cubano)
Quando si parla di strategie di Socialmedia Marketing, si tende a pensare ad un settore molto di moda, amato dagli utenti, ma dai contorni sfumati, labili che producono ROI incerti e difficili da misurare. Altro errore che spesso viene fatto nel Marketing Sociale è quello di produrre contenuti a raffica, sui vari Social Network senza riuscire poi a seguire in modo “scientifico” e programmato gli sviluppi della conversazione. In queste ottiche assume un ruolo fondamentale il monitoraggio…
Strategie di Web Marketing: costi e ROI (2/2)
Ieri abbiamo cominciato a tratteggiare i costi (materiali e risorse umane) e soprattutto il ROI, che si possono associare alle diverse strategie di Web Marketing. Oggi continuiamo l’interessante analisi completando la lista delle diverse attività che generano ritorni d’investimento non solo in vendite, ma anche in traffico al sito, in visibilità dovuta al posizionamento e in operazioni di branding engagement.
Strategie di Web Marketing: costi e ROI (1/2)
Una delle richieste più comuni, quando si intraprendono strategie di Web Marketing riguarda il Return on Investiment (ROI), ovvero la redditività economica della gestione, cioè quanto rende il capitale investito dall’azienda. Alcuni settori del marketing online sono considerati, in un certo senso, “labili”, proprio perché è molto difficile tracciarne i guadagni effettivi. Per esempio il Pay Per Click (PPC) è facile da monitorare in termini di click, costi e ricavi, mentre altre forme di advertising, propense alla costruzione di brand reputation o engagement, sono più difficili da verificare.
Per cercare di comprendere meglio le dinamiche legate ai costi (materiali e “forza lavoro”) e alle diverse tipologie di ROI, ispirati da un articolo di Vertical Measures, cercheremo di analizzare, in maniera schematica, le differenze presenti all’interno delle singole strategie di Web Marketing.
Il segreto del monitoraggio? Un sito mai finito…
Probabilmente leggendo il titolo, storcerete un pò il naso. Vi chiederete che cosa voglia dire con quel “un sito mai finito”. In effetti non importa quanto ben sviluppato sia il tuo sito web aziendale, non importa da quanti anni sia online, quante visite abbia ricevuto o quanti prodotti abbia venduto. Ciò che conta è che rimanga sempre un “work in progress”.
Proviamo a spiegare il perchè. Innanzitutto nel momento in cui l’azienda riterrà concluso il suo lavoro sul sito, comincerà inesorabilmente ad avere difficoltà nel servire il proprio mercato. Se si crea uno scollamento tra l’impresa e la sua audience, non solo diminuiranno le conversazioni, ma il business online smetterà di crescere.
In tutto ciò riveste un’importanza fondamentale il concetto di monitoraggio (termine che ha origine in ambito industriale) del sito, che permette di “stare al passo” con i clienti, osservandoli, controllandoli e valutandone i comportamenti sul Web.







