Google, Bing e l’impossibile che diventa possibile?
Seguiamo con costanza l’argomento Search Business, fortmente convinti che il settore dei motori di ricerca, da un decennio dominato dallo strapotere di Google sia nel pieno di un periodo di cambiamenti forti. Le sensazioni sono contrastanti ed è difficile prevedere ciò che succederà, anche nel breve.
Pochi giorni fa, vi abbiamo parlato della sfida tra il motore di Mountain View e Bing, una bagarre affrontata da punti di approccio completamente opposti per i due colossi. Oggi vi voglio proporre una sorprendente ricerca di Mashable che appare possibilista riguardo al sorpasso di Bing a Google, in un futuro molto prossimo.
Sorpresi? Effettivamente Mashable ipotizza una situazione, fino a poco fa, considerata inverosimile. Ma come stanno davvero le cose? L’impossibile che diventa possibile? Diamo un’occhiata alla ricerca…
Google e l’algoritmo anti content farm… [infografica e spiegazioni]
Ci stavamo abituando a Caffeine… Stavamo imparando a capire l’influenza dei Social Network nella cosiddetta Social Search… ed ora Panda rimette tutto in discussione?
No… non siamo impazziti! Stiamo parlando di Google e dell’evoluzione negli algoritmi applicati al suo motore di ricerca. L’ultimo aggiornamento (Panda, appunto!) è stato crato con l’obiettivo preciso di contrastare lo strapotere delle content farm, nel posizionamento (SEO) dei contenuti.
Ma, riordinando le idee, cerchiamo di definire che cosa sono le “fattorie del contenuto”, come si è mosso Big G per contrastarle e come ciò incide sulla SEO?
Google Caffeine: come cambia il SEO?
Di tanto in tanto, Google rilascia degli aggiornamenti che modificano l’algoritmo che sta alla base del suo potente motore di ricerca. L’ultima modifica, Google “Caffeine” è stata annunciata ad agosto 2009, ma solo da pochi giorni se ne cominciano ad interavedere gli effetti sulla Search Engine Optimization (SEO).
Gli obbiettivi che hanno spinto Google a dare alla luce Caffeine sono molteplici, e rispondono all’esigenza di mantenere il monopolio sulla search, messo in discussione da un’agguerrita concorrenza (Bing e Facebook, su tutti…).
Gli scopi principali sono quelli di migliorare la velocità di ricerca e la precisione nei risultati, messe a dura prova dal numero infinito di pagine da indicizzare. Inoltre a Mountain View si sono resi conto dell’importanza, non più trascurabile, dei Social Network, e hanno “strizzato un occhio” alla ricerca in tempo reale (real-time), integrando nei risultati anche i contenuti delle applicazioni sociali.
E’ sempre difficile comprendere nel dettaglio tutte le modifiche che opera Google al proprio motore di ricerca, soprattutto perchè a Mountain View, si tengono ben alla larga dal divulgare pubblicamente i propri segreti. Tuttavia, proviamo a definire più precisamente le novità di Caffeine in prospettiva SEO:
La velocità dei siti: è ormai noto che il nuovo algoritmo considera la velocità di caricamento delle pagine, fattore importante nell’indicizzazione.
L’autorità del dominio: è la misurazione di quanto è “potente” un dominio nella sua completezza; viene parzialmente superato il concetto di pagerank.
I risultati “blended”: in Caffeine, è stato migliorato l’utilizzo dei risultati “mescolati”, che includono, oltre ad immagini e a mappe, gli aggiornamenti di Twitter, Facebook, Myspace, il tutto dando grande rilievo al “real-time”.
Focalizzazione sui contenuti e penalizzazione dello spam: sembra che i contenuti siano presi in considerazioni in maniera ancora più attenta dal nuovo algoritmo. L’obbiettivo è premiare contenuti di qualità e penalizzare le tecniche di spam.
L’età del dominio: diventa più importante con Caffeine, anche l’età di un dominio. Nel senso che i siti più “vecchi” vengono accreditati di un’autorità maggiore.
Un indice più grande: è sicuramente aumentato il numero di siti indicizzati e, di conseguenza, il numero di frasi di ricerca.
Queste sono nel dettaglio le modifiche che Google ha proposto, con Caffeine. La situazione è comunque ancora in via di definizione, anche perchè BigG sembra voler introdurre con calma i nuovi parametri, senza stravolgere completamente la situazione. E voi, che vi occupate di Search Engine Marketing, siete pronti a questa piccola grande rivoluzione?






