Landing Page: l’atterraggio che vale conversioni…
Un operazione di Direct Email Marketing (DEM) è composta da diversi “step“, ovvero variabili che, ottimizzate nella giusta maniera, possono trasformare una campagna in un gran successo, piuttosto che in un frustrante “nulla di fatto”: oggetto della mail, testo della mail, landing page e database (qualità e quantità) rappresentano le tappe decisive in questa tipologia di web marketing, data troppo spesso per finita.
Ognuna di queste variabili deve essere analizzata con molta attenzione, evitando di dare per scontato anche piccole decisioni che possono apparire banali.
Oggi vorrei concentrare l’attenzione sulle landing page, tradotte in italiano come “pagine di atterraggio”, in quanto rappresentano…
Email marketing: è ancora efficace?
Le aziende che non hanno molta famigliarità con l’ email marketing spesso si domandano quale sia la vera efficacia di questo strumento promozionale. Il comprovato numero di email “spazzatura” (spam) non ha ucciso questa forma di marketing? E il boom di blog e social network non l’ha resa obsoleta? L’ email non è un mezzo ormai sorpassato?
Per fornire una risposta univoca a tutte queste leggittime domande, prenderemo dapprima in considerazione i risultati di alcune ricerche attuali che dimostrano che l’email marketing è estremamente efficace e in seguito andremo ad analizzare i perchè di questa utilità.
I numeri dimostrano che l’email marketing funziona. Ecco alcuni esempi:
- Secondo una ricerca condotta da Direct Marketing Association, l’email marketing, negli USA, nel 2009, ha generato un ROI di 43,62 dollari per ogni dollaro speso. La cifra prevista per il 2010 è 42,08 dollari. Come tale, supera tutti gli altri canali di promozione diretta presi in esame;
- Secondo la ricerca 2010 di Datran Media, “Marketing & Media Survey”, il 39,4% dei dirigenti del settore ha detto che il canale pubblicitario più forte per loro è stata posta elettronica.
- la ricerca “Efficacia degli strumenti di promozione 2009″ commissionata da Forbes Media, ha rivelato che l’email marketing (insieme alle newsletter), sono considerati il secondo strumento più efficace (dopo il SEO) per generare conversioni;
- In Italia, secondo l’ “E-mail marketing consumer report 2009″, pubblicato da ContactLab, in media, riceviamo singolarmente 20 e-mail al giorno, di cui ben 6,4 sono riconducibili a pratiche di e-mail marketing. Questo dato evidenzia l’importanza dello strumento nella comunicazione aziendale. Infatti solo il 6% degli utenti dichiara di non aver sottoscritto alcun servizio. Un utente su cinque, al contrario, dichiara di essere iscritto a dieci o più mailing list.
Ma perchè il marketing attraverso la posta elettronica è ancora così efficace? Ecco le motivazioni principali:
- Permette la “targettizzazione” dei clienti e la crazione di messaggi profilati;
- Consente un approccio “guidato dai dati” (il cosiddetto data driven);
- Conduce a vendite dirette;
- Costruisce relazioni, basate su fiducia e lealtà,
- Supporta la vendita anche attraverso canali diversi.
I moderni servizi di e-mail marketing supportano l’ integrazione di database, la segmentazione e varie altre tecniche per migliorare la personalizzazione dei messaggi in uscita. Inoltre ogni campagna di questo tipo vi permette di raccogliere ulteriormente dei dati e raffinare sempre di più i vostri messaggi.
Il vantaggio è quello di generare immediatamente una reazione da parte dell’utente/cliente, che è portato a seconda degli obiettivi all’acquisto, al “download”, alla registrazione o alla visita fisica di un negozio offline.
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Twitter e business tra pubblicità e geolocalizzazione
Twitter è scesa in campo, in maniera ufficiale nel mondo dell’pubblicità, rispondendo a chi si domandava quale potesse essere il business model del popolare sito di microblogging. Il sistema di “Promoted Tweets”, si preannuncia rivoluzionario soprattutto per le sue caratteristiche “social”, che premiano la “qualità” degli annunci pubblicitari.
Migliaia di compagnie (piccole o grandi) sono già presenti su Twitter. La possibilità di poter pubblicizzarsi, grazie ai Tweet sponsorizzati, introduce l’opportunità di guadagnare un’esposizione ancora maggiore per i propri messaggi. Per esempio, se possiedi un’enoteca, quando un’utente cercherà “vino” o “enoteca” nel motore di ricerca, potresti avere la possibilità di proporre un annuncio in cima alla lista dei risultati. Scordiamoci però le forme più tradizionali di web advertising (banner o annunci testuali), in Twitter si dovrà andare oltre e proporre delle “espressioni” (naturalmente in massimo 140 caratteri) che attirino effettivamente il cliente. Infatti i “cinguettii” che non otterranno un determinato numero di clic saranno rimossi in quanto l’idea centrale è quella di migliorare la comunicazione tra aziende e clienti, e non d’innondare il portale di advertising massiccio. La chiave starà nel creare, attraverso i tweet sponsorizzati, l’engagement che si ottiene con i “profili organici”. Si tratterà soprattutto di conversare, non di vendere.
Naturalmente i grandi brand (Starbuck, per esempio) si sono buttati subito nella nuova avventura pubblicitaria. Ma questo nuovo sistema potrebbe portare dei grossi benefici anche alle piccole aziende.
Mi riferisco soprattutto alla possibilità di sfruttare la geolocalizzazione, così da proporre i propri tweet sponsorizzati in base alla posizione geografica. In effetti l’implementazione tra pubblicità e localizzazione, non è ancora attiva, ma tutti gli sforzi che sta facendo il portale per indicizzare i contenuti in base alla provenienza geografica, fanno credere che si vada in questa direzione. In questo modo anche il piccolo business avrebbe la possibilità, con un pò di genialità, di arrivare al grande pubblico, quantomeno della sua città. Inoltre Twitter, di recente, ha fatto alcuni passi decisivi: fino a poco tempo fa le applicazioni per il mobile erano tutte sviluppate da terze parti (grazie alle API disponibili a tutti), ma in aprile, il portale ha rilasciato l’applicazione ufficiale per BlackBerry, ha acquistato la compagnia che ha creato Tweetie (Twitter su I-phone), e ha annunciato importanti piani anche per le applicazioni su Android. Tutto ciò dimostra il massiccio investimento sul “mobile”, e di conseguenza sulla geolocalizzazione, che potrebbe essere manna per le piccole aziende locali. Ancora siamo lontani dalla diffusione della pubblicità su Twitter, ma se si dovessero confermare i presagi, potremmo trovarci di fronte ad un’ennesima rivoluzione nel modo di fare advertising, non solo per i grandi brand, ma anche per le piccole aziende.
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EMAIL MARKETING per le aziende
Perché è consigliabile che un’azienda inserisca l’e-mail marketing all’interno del suo marketing mix?
- personalizzazione delle comunicazioni in base al tipo di destinatario –
comunicazione one to one; - la tracciabilità dei risultati;
- statistiche di lettura dei messaggi, report sulle azioni dei destinatari (aperture, numero di click e numero di form compilati) consentono di ottenere una performance elevata della campagna di e-mail marketing e di misurarla in tempo reale;
- costo/contatto quasi nullo: non sono previste spese di stampa e di spedizione;
- possibilità di effettuare test per confrontare più versioni della stessa comunicazione che variano solo per un elemento, come il subject oppure il formato del messaggio (testuale / html) oppure la disposizione delle immagini etc…
Perché affidarsi ad un fornitore professionale di E-mail Marketing?
Nello svolgere azioni di e-mail marketing ci sono alcuni punti critici che influenzano il successo o meno di una campagna:
- Privacy
La Legge italiana decreta che si possono inviare comunicazioni commerciali a mezzo e-mail solo a quegli utenti che hanno espresso il proprio consenso a riceverle (regime di opt-in). Quando si invia un messaggio via e-mail è obbligatorio inviare l’informativa sul trattamento dei dati personali e mettere sempre ben in evidenza il link per la disiscrizione dalla lista con la possibilità di non ricevere più comunicazioni da parte dell’azienda mittente.
La chiarezza sulla fonte del dato e una modalità di disiscrizione agevole sono modalità di rispetto verso gli utenti.
- Qualità del database: è di assoluta rilevanza che la lista di indirizzi e-mail a cui vogliamo scrivere sia aggiornata, il più possibile ripulita di e-mail errate o non più attive.
E’ inoltre necessario che la lista di e-mail contenga indirizzi con “opt-in” cioè indirizzi di utenti che abbiano espresso esplicito consenso a ricevere comunicazioni a mezzo e-mail - Tipo di messaggio da inviare: nelle attività di direct e-mail dobbiamo tener conto delle regole sui formati del messaggio, sul numero di parole che compaiono nell’oggetto, sui contenuti che servono per attirare l’attenzione del lettore, su tempi, modi e cadenze di invio.
- Consegna del messaggio – deliverability
I filtri antispam sono molto selettivi e spesso bloccano e-mail legittime cioè inviate ad utenti che hanno dato l’autorizzazione a riceverle.
E’ quindi doveroso pensare soluzioni tecniche per aumentare il tasso di consegna delle e-mail.
Newsletter e Campagne Dem – l’importanza delle liste
3. Newsletter
Far si che i consumatori si iscrivano alla vostra newsletter significa che non dovrete più aspettare che vengano loro da voi!
La newsletter è un elemento importante per fidelizzare il cliente e inviargli novità, offerte o modifiche
Il primo e più importante elemento è l’iscrizione alla newsletter; è necessario inserire all’interno del proprio sito un box per l’iscrizione completo di informativa sulla privacy (D.lgs 196/03) e di possibilità di rimozione.
A questo punto possiamo iniziare a costruire il nostro database di utenti i vantaggi che possiamo trarre da questo strumento sono:
- fidelizzazione del cliente
- possibilità di invio di comunicazioni dirette su offerte e prodotti
- vendita di pubblicità sulla newsletter
Inizialmente per lanciare il sito è possibile appoggiarsi a società che affittano le loro liste e-mail permettendovi di inviare i vostri messaggi pubblicitari.
L’email marketing è uno dei modi più efficaci per generare vendite. È importante sottolineare che fare e-mail marketing non significa fare spamming, cioè spedire in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, un gran numero di messaggi di posta elettronica e/o newsletter. Ma, al contrario, alla base di azioni di e-mail marketing c’è sempre la disponibilità espressa da parte del destinatario a ricevere informazioni pubblicitarie.
Non fidatevi di società che vendono liste a prezzi stracciati o senza dichiare la fonte da cui hanno estatto questi dati, probabilmente quegli indirizzi sono stati raccolti senza rispettare la legge sulla privacy.
Articoli correlati: STRATEGIE PER COMUNICARE:: DEM e Newsletter l’importanza di un Database Liste Email di Qualità
4. Social Media
EMAIL MARKETING – 15 BUONE PRATICHE
In questo articolo parleremo di 15 buone pratiche che si possono utilizzare tutti i giorni nella Vostra attività di email marketing. Usati in maniera oculata e costante, queste pratiche determineranno un aumento del tasso di risposta. Potrete utilizzare l’email marketing ad un livello completamente nuovo.
1. Evitare i filtri antispam
2. Massimizzare il Click-through
3 Il potere della Personalizzazione
4. Un Click per CANCELLARSI
5. Conferma dell’Iscrizione
6. Quali giorni? Martedì / Mercoledì = Aumento della risposta
7. Ripetere e-mail di comunicazione
8. La coerenza è la chiave
9. Il tempo, sempre
10. L’importanza dell’oggetto per catturare l’attenzione
11. Free Bonus
12. Il riquadro di anteprima
13. Test
14. Email-Based Learning
15. Firmarsi sempre
Direct Email marketing pianificazione d’investimento
Quando si struttura una Campagna di Direct Email Marketing (DEM) è fondamentale considerare la capacità d’investimento dell’Azienda.
Il successo di una Campagna non dipende unicamente dal budget investito, ma una valida pianificazione è altrettanto importante poiché permette di mettere in atto le strategie più efficaci.
La pianificazione dell’investimento di una Campagna permette di ottimizzare le risorse economiche disponibili consentendo di realizzare una Campagna basandosi su obbiettivi realistici.
Se per diverse ragioni non abbiamo a disposizione una lista di qualità che comprenda un’ampia area geografica al fine di ottenere una distribuzione capillare del nostro messaggio, potremmo optare per una lista di distribuzione più ridotta, ma meglio targettizzata.
Una Campagna di Direct Email Marketing risulta tanto più efficace, quando più profilata sarà la lista.
Un’altra caratteristica che conferisce qualità ad una lista è la modalità di raccolta degli iscritti, inviare un messaggio a destinatari Opt-in, incrementa notevolmente le possibilità di successo di una Campagna permettendo di attestare le proiezioni statistiche intorno al 2-3%. Una lista profilata di utenti è uno risorsa di inestimabile valore nell’ottica della pianificazione di promozioni future. (continua…)










