L’ecommerce fa ancora… 90?
L‘ecommerce è un settore in continua espansione. Nell’ultima decade proporzionalmente alla diffusione del Web e allo sviluppo della consapevolezza degli utenti, l’ecommerce ha letteralmente spiccato il volo assumendo connotati sempre più “sociali”.
Eppure c’è chi è ancora scettico verso l’utilizzo sistematico del commercio elettronico: ma perchè? Quali i motivi delle paure degli utenti?
Un’eccellente infografica di SiteJabber prova a far luce sulla vicenda…
Ecommerce: qual’è la prima causa di abbandono del “carrello”?
Oggi ho deciso di proporvi una questione relativa all’Ecommerce, uno dei trend più positivi nel business, anche in Italia. La domanda che mi ha attraversato la testa, negli ultimi giorni, è stata: “qual’è la prima causa di abbandono, durante il processo di acquisto di un prodotto/servizio online?”
E-commerce: consigli per un sito di successo
Negli ultimi giorni abbiamo ampiamente trattato l’argomento “E-commerce”, dal punto di vista della costruzione del sito e dei vantaggi, in chiave business, connessi al suo utilizzo. Oggi vogliamo donarvi alcuni consigli pratici per ottimizzare al meglio la vostra “esperienza” di commercio elettronico e riuscire ad avere un sito di successo. E’ molto facile incappare in siti molto belli in quanto a design, ma carenti dal punto di vista delle funzionalità essenziali a trattenere il visitatore e ad instradarlo all’acquisto. Mentre infatti un sito di e-commerce mal progettato risulta non essere convincente per i potenziali clienti, un sito che funziona male, e non ha le caratteristiche di base adatte allo shopping online, è ancora peggio.
Di cosa ha bisogno il tuo sito di E-commerce per essere efficace?
1. Pagine ottimizzate per la ricerca (SEO)
Devi essere sicuro che le pagine del tuo sito siano ben ottimizzate, per essere “appetibili” per i motori di ricerca. E ciò non significa far solo affidamento all’iscrizione nelle varie Directory (pratica comunque altamente consigliata!); è necessaria una vera e propria strategia SEO. Le url, la densità delle parole chiave, le descrizioni, e soprattutto i contenuti, se ottimizzati garantiscono al tuo sito grande visibilità in tutti i più grandi motori di ricerca.
2. Monitoraggio delle prestazioni del sito (Web Analytics)
E’ estremamente importante tenere sotto controllo, attraverso un buon servizio di analisi, l’utilizzo che gli utenti fanno del tuo sito. E’ inoltre fondamentale sapere quanti sono gli accessi, da dove provengono, quali sono le pagine più visitate. Grazie a queste statistiche potrai comprendere a fondo i problemi di un insuccesso e, modificando i parametri appropriati, trovare una soluzione.
3. Molteplici opzioni di pagamento
Devi essere in grado di garantire al tuo cliente molteplici sistemi di pagamento. Ciò non solo eviterà di perdere vendite a “giochi praticamente fatti”, ma sosterrà la credibilità ed il valore dell’azienda.
4. Personalizzazione
Un buon sito di E-commerce dovrebbe garantire all’utente un’esperienza personalizzata, con contenuti pertinenti e rilevanti per le sue aspettative. Se il cliente trova rapidamente quello che sta cercando, senza dover “schivare” una marea di prodotti che non gli interessano, sarà ben predisposto all’acquisto. Ne guadagnerà inoltre la fiducia nell’azienda, e il valore del brand.
5. Tempismo perfetto (cross-selling e up-selling)
Bisogna saper sfruttare il momento. Quando il cliente, interessato ad un prodotto, lo “clicca”, si presentano le migliori condizioni per proporre altri articoli associabili a ciò che sta per acquistare (cross-selling). Un altro momento che si può sfruttare per incrementare le vendite è quando l’utente è alle prese con il cosiddetto “check-out”, mostrandogli altri prodotti, per lui rilevanti (up-selling).
6. Opzioni di navigazione
I tuoi clienti dovrebbero avere la possibilità di disporre di ampie opzioni di navigazioni, come, per esempio, la possibilità di utilizzare dei filtri e di paragonare tra loro i prodotti (per prezzo, popolarità, etc.). Ciò permette agli utenti di trovare in maniera più rapida ciò che stanno cercando, migliorando notevolmente la loro esperienza di acquisto.
7. Visualizzazione approfondita delle immagini
Alcune “facilitazioni” come lo zoom o la visione tridimensionale dei prodotti, faranno la differenza per il cliente. Spesso l’acquisto non viene portato a termine per l’insicurezza destata da una presentazione dell’articolo poco dettagliata. Quando ha la possibilità di osservare nel particolare, l’utente si sente al riparo da piacevoli sorprese e la probabilità di acquisto aumentano.
8. Possibilità di commentare i prodotti
Le ricerca dimostrano che gli utenti danno un enorme peso ai commenti e alle valutazioni di altri utenti. Se possibile, il vostro sito dovrebbe consentire agli utenti di commentare i vari oggetti singolarmente. Questa mossa renderà anche in termini di credibilità aziendale.
Data For Business mette al servizio del cliente la grande esperienza in creazione di siti web, con un occhio di riguardo per il commercio elettronico.
E-commerce: i vantaggi per il business
Abbiamo recentemente analizzato le modalità per costruire un sito di e-commerce che generi business. Oggi invece ci concentriamo sulle motivazioni che rendono il commercio elettronico una vantaggiosa possibilità per le aziende. Nonostante il mercato dell’ e-commerce sia in continua e costante crescita (come dimostra il rapporto Casaleggio 2010), si percepisce ancora un certo scetticismo, totalmente immotivato, nell’aprirsi alla vendita online. La domanda delle domande, per coloro che sono ancora al di fuori della “macchina internettiana”, o al massimo sono presenti con un vecchio sito/biglietto da visita, è sicuramente “perchè un sito di e-commerce dovrebbe essere vantaggioso per il mio businees?”. Le ragioni sono molteplici e riguardano sia l’impresa che il cliente:
Per l’azienda uno dei motivi essenziali è l’apertura al mercato globale, che fa si che chiunque abbia un accesso ad Internet, possa potenzialmente essere un cliente. E non pensate che siano solo le multinazionali a vendere in tutti gli angoli del pianeta; molteplici sono gli esempi di piccole aziende che grazie al Web, hanno esportato il proprio prodotto, magari di nicchia, a migliaia di chilometri di distanza. Un altra ragione essenziale è data dal fatto che l’azienda, grazie al sito di e-commerce, potrà vendere sempre, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. Dal punto di vista dell’economicità inoltre, iniziare un progetto di vendita in rete richiede dei costi contenuti, sia per la realizzazione e gestione del “negozio online” che per la sua promozione. E cosa non da poco, una buona organizzazione aziendale permetterà di ridurre notevolmente i costi, sia per quanto riguarda il magazzino, sia per la notevole riduzione di intermediari, grazie alla vendita diretta. In termini poi di visibilità, si avrà un ritorno di immagine positivo, dovuto alla clientela “allargata”, grazie al nuovo canale di vendita.
Anche per il cliente i vantaggi non mancano; si pensi alla comodità dell’acquisto online, che, oltre ai già sottolineati benefici spazio/temporali, permette a chiunque di effettuare un acquisto che gli verrà recapitato direttamente a casa. L’esperienza di acquisto può risultare più “interessante” anche dal punto di vista della raccolta d’informazioni che il cliente può effettuare, prima di lanciarsi nella spesa, con tutta calma e tranquillità. E soprattutto è la “questione convenienza” che rende questa forma di commercio allettante per il cliente: l’impresa risparmia e può permettersi di offrire condizioni vantaggiose, prezzi contenuti, sconti e promozioni che invoglino la clientela che peraltro economizza anche per il fatto che non si deve spostare da casa.
Dalla ricerca sul commercio elettronico di Casaleggio Associati, (totalmente disponibile qui), uscita in questi giorni emergono dati molto confortanti. Il settore del e-commerce in Italia si dimostra in forte sviluppo. In effetti anche nell’ultimo anno come nei precedenti 3, lo sviluppo è stato a due cifre, in netta contro tendenza rispetto alla crisi economica. A dire il vero è proprio grazie alla crisi economica che numerose aziende hanno deciso di sviluppare strumenti alternativi, per ridurre i costi, tra i quali proprio il commercio elettronico.
Ecco in un grafico l’andamento del mercato in questione dal 2004 ad oggi.
Nel 2009 l’e-commerce, in Italia, ha avuto un fatturato stimato intorno ai 10 miliardi di euro. I settori principali sono stati il tempo libero (principalmente giochi d’azzardo) che rappresenta quasi metà del mercato, il turismo (35%) e l’elettronica di conusmo (8,7%).
Un dato interessante, che si può cogliere nella ricerca, e che conferma ciò che abbiamo sostenuto poc’anzi, è dato dalle motivazioni che spingono un cliente all’acquisto online. Al primo posto, per un cliente su 3, la comodità dell’acquisto e della consegna; seguono la convenienza dei prezzi rispetto all’ offline (1 cliente su 4), e l’ampiezza dell’offerta rispetto all’offline (circa il 20%).
Naturalmente come ogni attività aziendale, la “scesa in campo” nel mondo dell’online deve essere attentamente pianificata con l’ausilio di professionisti del settore.
Data For Business mette al servizio del cliente la grande esperienza in creazione di siti web, con un occhio di riguardo per il commercio elettronico.








