SOCIAL:
E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
dicembre 9th, 2009

WEB MARKETING :: STRATEGIE DIGITALI

STRATEGIE DIGITALI :: WEB MARKETING

Il periodo di crisi del banner advertising, dopo l’epopea di fine secolo e lo scoppio della bolla Internet di questi primi anni del 2000, ha fatto ritenere a molti, pubblicitari e non, che Internet fosse già arrivato al capolinea come strumento di promozione.

La realtà è invece profondamente diversa; quanti hanno avuto il coraggio di investire in maniera intelligente e, soprattutto, diversificando l’investimento in un sapiente online marketing & advertising mix (non utilizzando solo i banner, quindi, ma anche l’e-mail marketing, i motori di ricerca, le sponsorizzazioni di canali tematici, i social network) hanno ottenuto risultati concreti e misurabili.

Il modo efficace per promuoversi sul Web parte dal seguente assunto: come in qualsiasi cosa, anche nell’online advertising bisogna porsi degli obiettivi concreti, avere le idee chiare su come raggiungerli ed impegnarsi seriamente per ottenere risultati concreti. Infatti Internet ha un grande vantaggio: consente in molti casi una misurazione concreta di ciò che si ottiene. Chi vende online, ad esempio, può sapere perfettamente, attraverso l’analisi dei file di log e con appositi tools, da dove siano arrivati gli utenti che poi hanno acquistato, come si sono mossi all’interno del sito, come mai abbiano abbandonato il “carrello” ad un passo dall’acquisto, e muoversi di conseguenza.

Stanno prendendo piede in Italia gli strumenti di web marketing, come:

- i programmi di affiliazione

- i coupon digitali

- il search engine advertising pay per click

Le strategie digitali di web marketing aiutano le aziende ad aumentare la loro visibilità sul web e quindi ad aumentare il proprio business.

I programmi di affiliazione

“Paga la tua pubblicità online per ciò che realmente produce” o, riprendendo la relativa definizione inglese, “pay per performance”: è questo lo spirito che sta alla base della notorietà che, soprattutto dalla metà dell’anno 2000 in poi, i programmi di affiliazione hanno cominciato ad avere anche sul mercato italiano dell’online marketing.

Tra le strategie digitali di WebMarketing non può mancare un programma di affiliazione, cioè un accordo applicato al Web che viene stretto tra un affiliante -generalmente il titolare di un sito di e-commerce o di offerta di servizi- ed uno o più affiliati, anch’essi con un proprio sito web o curatori di una newsletter. L’accordo consiste nel consentire all’affiliato di “rivendere”, attraverso il proprio sito, i prodotti o i servizi dell’affiliante, ricavando una commissione per i risultati effettivamente raggiunti (che possono essere, ad esempio, il generare traffico su un sito, l’iscrizione ad una newsletter, la vendita di un prodotto o servizio).
Per usare una similitudine legata all’economia offline, gli affiliati possono essere paragonati ai rappresentanti plurimandatari chiamati a promuovere i prodotti o i servizi di un’azienda (l’affiliante). “Plurimandatari” perchè un affiliato può gestire, sul proprio sito o sulla propria newsletter, più affiliazioni. E’ fondamentale, per la migliore riuscita di questo business, che il tema del sito o della newsletter sia il più possibile attinente al prodotto o servizio che si promuove in esso, come vedremo meglio più avanti.

I motori pay per click

Un altro strumento di web marketing è il pay par click sui motori di ricerca, molto importante se non fondamentale per le aziende! Ma da quando la popolarità dei motori “pay per click” è andata crescendo, è nata una vera e propria questione etica: è giusto pagare per comparire in testa alle loro risposte? I motori di ricerca non dovrebbero essere “imparziali”, fornire cioè in primis i risultati che i loro algoritmi indicano come i più rilevanti, invece che farsi condizionare dai soldi? Le strategie digitali di Web Marketing non rischiano di minare la credibilità di questi strumenti?
Sin dalla metà degli anni ’90, quando negli Stati Uniti sono nati i primi Web search engine, i motori di ricerca hanno accompagnato i navigatori nel Mare Magnum che Internet rappresenta, miliardi di pagine sui più svariati argomenti, una immane mole di dati impossibile da catalogare nella sua completezza, non fosse altro perché ogni giorno sono milioni le pagine web che nascono, cambiano o vengono cancellate.
I motori di ricerca e le directory (i primi forniscono le risposte basandosi sull’importanza assegnata alle pagine indicizzate dagli spider, i software che scandagliano la Rete alla ricerca di contenuti, testuali e non, da appositi algoritmi; le directory sono invece “cataloghi” di siti, recensiti ed ordinati per argomento da persone) hanno sempre rappresentato quindi, tanto per i navigatori esperti che per quelli non, un’importante punto di riferimento; la rilevanza dei risultati offerti ne ha decretato il successo: è stato il caso di Altavista fino alla fine dello scorso secolo, superato poi da Google, giudicato il miglior motore di questo inizio di terzo millennio grazie a un sapiente mix di criteri utilizzati per fornire sempre le risposte più rilevanti.

Stanno conoscendo una grossa crescita oggi i servizi di search engine positioning, che tuttavia non possono fornire a priori la garanzia di riuscita nell’intento, non essendo un lavoro realizzato in stretta collaborazione con i motori; e i servizi di pay per rank, nati con l’obiettivo di offrire direttamente alle aziende la possibilità di comparire in testa – pagando una fee o a click.

I coupon digitali

Storicamente, prima del digital couponing, pre-esisteva ed era consolidato lo strumento dei coupon, che nel marketing tradizionale definire “classico” forse è anche riduttivo: negli United States fa parte della cultura familiare ed un coupon riesce a modificare le abitudini di acquisto molto più di uno spot pubblicitario.
Oggi, attraverso il web, possiamo trovare la pizzeria o il ristorante che ci presentano un coupon-sconto, da stampare e da presentare così com’è direttamente al locale per ottenere condizioni di favore.

Alternativamente, il coupon può essere ottenuto dopo aver compilato un sondaggio promosso da un sito che, ad es., corrisponde a Grandi magazzini di abbigliamento.

TRACCIABILITA’ E MISURABILITA’ COME COSTANTE

Anche se un Imprenditore dispone di un budget esiguo, può iniziare a muoversi per sfruttare le potenzialità dell’online advertising.

Qualsiasi attività di web marketing, qualsiasi azione atta a dare visibilità ed a portare utenti in target su un sito Web diventa in parte inutile se non vengono poi analizzati i dati quanti/ qualitativi di traffico del sito pubblicizzato.
Internet, rispetto ad altri media, da questo punto di vista è una vera e propria “killer application”: consente di rilevare i dati di traffico basandosi non su stime frutto di campionature del pubblico, bensì su misurazioni numeriche certe.

Dall’analisi dei dati di traffico, quindi, il titolare di un sito web può trarre importanti informazioni su come impostare gli step successivi, su come portare avanti il proprio progetto, su come dargli sempre maggiore visibilità.
La Web traffic analysis diventa una operazione fondamentale sia per capire se gli utenti portati sul sito siano realmente interessati ai prodotti/servizi (molto spesso, nelle campagne banner, ad attirare il click è la creatività, non l’offerta che il banner voleva trasmettere), sia se questi, poi, siano in grado di trovare ciò che cercano o si trovino davanti la scarsa fruibilità di un sito scarsamente “user friendly”.

Scopri il servizio di posizionamento di Data for Business

Related Posts with Thumbnails

blog comments powered by Disqus
Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes