SOCIAL:
E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
marzo 29th, 2011

Google e l’algoritmo anti content farm… [infografica e spiegazioni]

Ci stavamo abituando a Caffeine… Stavamo imparando a capire l’influenza dei Social Network nella cosiddetta Social Search… ed ora Panda rimette tutto in discussione?

No… non siamo impazziti! Stiamo parlando di Google e dell’evoluzione negli algoritmi applicati al suo motore di ricerca. L’ultimo aggiornamento (Panda, appunto!) è stato crato con l’obiettivo preciso di contrastare lo strapotere delle content farm, nel posizionamento (SEO) dei contenuti.

Ma, riordinando le idee, cerchiamo di definire che cosa sono le “fattorie del contenuto”, come si è mosso Big G per contrastarle e come ciò incide sulla SEO?

Nel sintetizzare tutto ciò ci aiuta un’ottima infografica di Focus, dedicata all’argomento…

Wikipedia definisce le content farm come…

(…) company that employs large numbers of often freelance writers to generate large amounts of textual content which is specifically designed to satisfy algorithms for maximal retrieval by automated search engines. Their main goal is to generate advertising revenue through attracting reader page views. Articles in content farms have been found to contain identical passages across several media sources, leading to questions about the sites placing search engine optimization goals over factual relevance. Proponents of the content farms claim that from a business perspective, traditional journalism is inefficient.

Le caratteristiche più importanti delle content farm sono dunque l’obiettivo, ossia generare traffico al sito (e quindi posizionamento) e la scarsa qualità dei contenuti (spesso duplicati da altre fonti!).

Google si è deciso ad intervenire con lo scopo di ridurre il valore di questo tipo di siti di scarsa qualità, sempre più diffusi, puntando il dito sulla scarsa utilità di tali portali per gli utenti e migliorare la pertinenza dei risultati delle ricerche, premiando il contenuto di qualità.

Ma che cosa implica tutto ciò per il Web Marketing e soprattutto quali sono le azioni da evitare per non incorrere nelle cosiddette penalizzazioni SEO?

  • Non copiare mai contenuto altrui;
  • Non ripubblicate i vostri contenuti su altri spazi (o se lo fate fatelo una volta che il contenuto originale è già stato ampiamente indicizzato!);
  • Non comprare link;
  • Prestare molta più attenzione ai link che rimandano ai vostri contenuti.

Che cosa ne pensate di tutti questi continui cambiamenti nella Search? Lo strapotere di Google resterà intatto o i meccanismi di ranking, continuamente in discussione e parzialmente obsoleti, faranno spostare gli utenti (e le aziende!) su altre piattaforme?

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