SOCIAL:
E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
settembre 24th, 2010

Twitter o Facebook: meglio follower o fan per il vostro brand?

Gli esperti di marketing sono alla continua ricerca dell’elisir che renda i brand più “appetibili” a livello sociale. Ciò che interessa capire, in relazione ai social network (Twitter e Facebook su tutti), è soprattutto in che modo vengano utilizzati per seguire le marche e cosa effettivamente spinge l’utente ad entrare in contatto con i brand. Naturalmente è importante dedicare del tempo alla comprensione delle profonde diversità che contraddistinguono l’utilizzo di canali comunicativi apparentemente simili.

Una recente ricerca di ExactTarget si è focalizzata sul valore degli utenti che seguono i brand, andando a definire le differenze tra Facebook e Twitter in ottica di fidelizzazione. Insomma si sono chiesti se a livello prettamente “markettaro” sia più produttivo avere fan sulla pagina di Facebook o follower sull’account di Twitter?

Una larga maggioranza degli utenti di Facebook (69%) e di Twitter (68%) segue almeno una marca, negli Usa. Questi numeri rapportati all’ipotetica popolazione globale di consumatori rappresentano rispettivamente il 38% (Facebook) ed il 5% (Twitter). In questo senso la maggiore diffusione di Facebook sembrerebbe dare maggiore rilevanza al “gigante blu” di Zuckerberg.

Tuttavia Twitter, secondo i dati della ricerca,  si dimostra molto più efficace…

  • per quanto riguarda la predisposizione degli utenti ad effettuare un acquisto. Il 37% dei Follower Twitteriani (contro il 17% dei Fan Facebookiani) si dichiara più predisposto a comprare un servizio/prodotto dopo averlo seguito sul social network.
  • per eventuali “raccomandazioni” alla propria cerchia di amici riguardo ad un servizio/prodotto. In questo caso lo scarto (33% contro 21%) si rivela minore ma comuque consistente.

Concludendo, si può affermare che Facebook resti uno strumento di marketing fondamentale poichè permette, grazie ai suoi numeri “spaventosi”, di raggiungere una grande “fetta” della popolazione, mentre Twitter, nonostante sia connotato da un seguito decisamente inferiore, produce dei legami più forti e quindi maggiore fidelizzazione nei confronti del brand. Pertanto le marche, consapevoli delle caratteristiche dei due canali comunicativi dovranno cercare di sviluppare una strategia di marketing sociale basata sul mix degli strumenti: per quanto riguarda il branding dovranno, a mio parere, assicurarsi la quantità, attraverso Facebook, e la qualità, attraverso Twitter.

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