Social Network “addicted”? Altro che lupi solitari…
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Se pensate che le persone che passano il loro tempo online all’interno di piattaforme di social networking siano lupi solitari, completamente assuefatti dalla realtà digitale ed incapaci di relazionarsi con la società “reale” che li circonda forse dovreste dare un’occhiata ad una delle ultime ricerche di Pew, sintetizzata nell’infografica che proponiamo di seguito…
Come avete potuto constatare personalmente, non solo il profilo di chi utilizza i social network non corrisponde a quello di un eremita in fuga dal mondo, ma anzi chi fa di Facebook, Twitter e LinkedIn il suo “pane quotidiano” sembra essere molto più aperto alle relazioni personali e professionali.
Siamo di fronte ad un’altra freccia da mettere all’arco di chi, come il sottoscritto, sostiene non sia più attuale parlare di una distinzione tra identità reale ed identità digitale?
Riporto alcuni passi di un mio articolo, di qualche tempo fa, dedicato proprio all’argomento identità nel social web…
Mi preme sottolineare che non esiste più un’identità digitale diversa da un’identità reale. L’identità è una sola e il Social Web ha avuto (tra tanti possibili difetti) il merito di accelerare questa fusione, questa sorta di ibrido, che corrisponde a quello che noi siamo, effettivamente. Dentro o fuori dalla Rete? Non ha neanche senso chiederselo. D’altronde basta osservare il fenomeno geolocalizzazione che, “in barba” alla privacy, dimostra il desiderio degli utenti di fisicità, di realtà (il real time è altro punto centrale di questa trasformazione), di riappropriarsi, in questa fase, del proprio spazio-tempo.
Nel definire questa situazione nessuno è più maestro di G.B.Artieri…
“il cambiamento del nostro senso del luogo che sintetizza vita online e offline passa anche di qui. Possiamo pensare Foursquare e le dinamiche che accende come la metafora della trasformazione che stiamo attraversando nel rapporto tra relazioni sociali e modo in cui viviamo i luoghi, senza soluzione di continuità tra la nostra identità dentro e fuori la Rete” (G.B. Artieri, I media-mondo)
tratto da: Identità nel Social Web: uno, nessuno o centomila?
Che ne dite? Anche voi siete convinti che la socievolezza di una persona sia una sola, e si possa esprimere indistintamente online ed offline (a patto che la persona in questione maneggi con sufficiente competenza i canali online)? Mi interessa sapere il vostro parere.
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Luciano Visco
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http://twitter.com/GuglieCornelli Guglielmo Cornelli







