SOCIAL:
E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
dicembre 19th, 2011

Social Media Marketing in azienda: chi lo gestisce?

Pochi giorni fa abbiamo riflettuto insieme sulle diverse opportunità di gestione del Web Marketing, internamente all’azienda (acquistando in organico risorse competenti) o in outsourcing (affidandosi a consulenti o agenzie specializzate)…

E se volessimo ristringere il campo al Social Media Marketing? Qual’è la situazione attuale di gestione che prediligono le aziende e quale quella ottimale?


Tralasciando il caso di aziende strutturate e di grandi dimensioni che possono permettersi anche un reparto assegnato al social media marketing e focalizzandoci su piccole e medie imprese, una ricerca di Zoomerang ci aiuta a delineare meglio il quadro della situazione nel mercato USA.

Come potete constatare voi stessi, la situazione appare tutt’altro che matura. Tenendo presente che le oltre 1000 aziende target della ricerca fanno parte di un mercato più avanzato del nostro, mi sembra assolutamente un dato da sottolineare che la grande maggioranza non solo non impiega nessuna risorsa per la gestione di strategie di marketing sociale, ma addirittura non spende un (quasi) soldo… Siamo dinnanzi ad un grosso paradosso visto che quasi la metà delle stesse aziende dichiara di utilizzare i social network per comunicare con i propri clienti!

Ebbene, nonostante abbiamo voluto proporvi un caso estremo (bisognerebbe valutare l’effettiva grandezza delle aziende e il settore di riferimento) ciò che emerge non è una situazione molto distante dalla realtà che vede quasi tutte le aziende essersi attivati in maniera spartana e “fai da te” nel Social Web (4 su 5 su Facebook!).

Che sia giunto il momento di affidarsi a professionisti del settore che gestiscano effettivamente queste presenze online che valgono (almeno!) tanto quanto il sito istituzionale?

Voi che ne dite?

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  • Daniele Ferla

    Ciao, risultati alquanto strani a dire il vero in quanto il 74% non assume personale per la gestione ma il valore più alto dopo questo è l’assunzione full-time al 12%. Mi sarei aspettato un comportamento diverso.
    La interpreto così, cioè che la stragrande maggioranza delle aziende non si espone sui social perchè non ne ha capito il senso ma quelli che lo hanno capito lo fanno in modo preponderante ed investendoci personale (e soldi); questo mi fa pensare ad ampie propsettive di guadagno, se non monetario sicuramente a livello di immagine.

  • http://internetmanagerblog.com Gianluigi Zarantonello

    Ciao, condivido il tema, anche se mi sento di dire che non si possono creare il social media marketing senza prima le basi come ho scritto recentemente qui:http://internetmanagerblog.com/2011/12/12/costruireste-una-casa-senza-fondamenta-e-allora-perche-sul-digitale-si/

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Il problema sembra essere proprio quello. Le aziende dichiarano (e percepiscono) di fare Social Media Marketing. In realtà hanno solo aperto account social e non stanno facendo proprio un bel niente. :-)

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Il problema sembra essere proprio quello. Le aziende dichiarano (e percepiscono) di fare Social Media Marketing. In realtà hanno solo aperto account social e non stanno facendo proprio un bel niente. :-)

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Il problema sembra essere proprio quello. Le aziende dichiarano (e percepiscono) di fare Social Media Marketing. In realtà hanno solo aperto account social e non stanno facendo proprio un bel niente. :-)

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Il problema sembra essere proprio quello. Le aziende dichiarano (e percepiscono) di fare Social Media Marketing. In realtà hanno solo aperto account social e non stanno facendo proprio un bel niente. :-)

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    @daniele siamo d’accordissimo con la tua disamina (come detto anche in risposta a Gianluigi).

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    @daniele siamo d’accordissimo con la tua disamina (come detto anche in risposta a Gianluigi).

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    @daniele siamo d’accordissimo con la tua disamina (come detto anche in risposta a Gianluigi).

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    @daniele siamo d’accordissimo con la tua disamina (come detto anche in risposta a Gianluigi).

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    @daniele siamo d’accordissimo con la tua disamina (come detto anche in risposta a Gianluigi).

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1360269954 Chiara Basso

    Si sa, l’Italia è fatta di piccole e medie imprese (da 1 a 15 dipendenti), difficilmente queste aziende capiscon l’importanza di essre sui social…dove lavoro io si stanno informando per far pubblicità in tv (e credetemi non è proprio il caso) parliamone!!!! evviva l’imprenditore 80enne che quarda ancora la tv la sera!

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Piano piano lo capiranno. Su questo non abbiamo dubbi. Rispetto alla televisione, anche se si vuole fare pubblicità “tradizionale” ci sono comunque profilazioni più nette e costi notevolmente più bassi oltre alla possibilità di decifrare chiaramente i risultati (tutte cose non da poco). Tralasciando il social media marketing e soffermandosi sul advertising puro… i sn sono comunque bacini di utenze eccezionali.

  • http://twitter.com/rodolfodue Rodolfo Due’

    A mio avviso c’è un grosso problema di individuazione dei KPI per monitorare gli investimenti. Se per un’azienda di ecommerce si possono prendere i nuovi clienti o il semplice fatturato, se per un’azienda di servizi online si possono prendere gli utenti registrati oppure il buzz aumentato per chi gestisce una concessionaria di auto, un negozio di abbigliamento tradizionale, una azienda che fa componentistica industriale le cose si fanno più complicate. Il fatto è che per individuare i KPI giusti occorre entrare nel business vero dell’azienda piuttosto che limitarsi ad un lifting generando una bella landing page per la pagina Facebook o dei tweet spiritosi. Dunque il piccolo/medio imprenditore comprende che occorre fare qualcosa ma non sa quanta parte del budget di comunicazione (già piccolo di suo) debba essere investita per ottenere quale risultato.

  • http://www.facebook.com/people/Proudence-Halliwell/100000178083218 Proudence Halliwell

    La situazione è disastrosa. 

    Anche io lavoro in realtà dove ancora devo trattare il prezzo di pagine su riviste patinate.
    Il problema vero, che è già emerso, per fortuna, da chi mi ha preceduto, è la grande superficialità con cui le potenzialità del social media marketing sono valutate.Basti pensare che “essere nei social” ancora spesso significa aprire il profilo (personale, mica una pagina aziendale ufficiale) su facebook.
    E quando si parla di Brand Image, Reputation Management, Interazione costante… beh qui c’è il baratro.
    Per fortuna  qualcosa si sta muovendo, bottom up ma si sta muovendo.
    Dalla formazione specifica (www.squoladiblog.it permette alle aziende di “adottare” un blogger, che può essere anche un dipendente, e formarlo con tutti i crismi, per esempio.), all’apertura verso consulenti esterni (oggi sono pochi gli specialisti del settore, purtroppo non tutti mostrano l’arrosto dietro il fumo…).
    Ma i tempi sono maturi. E dalla nostra abbiamo il brutto vizio dell’Italia di arrancare dietro ai meravigliosi colpi di testa dell’America per sentirsi fighi, questa volta da sfruttare a nostro vantaggio. :)

    Proudence HalliwellCreativa. Marketer. Blogger. Social. Pagana. Eclettica. That’s me. E ancora non è abbastanza.
    Twitter:@ProudencehLinkedin: Paola Caroprese

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Disamina davvero eccezionale Rodolfo. Per quello il piccolo/medio imprenditore dovrebbe farsi consigliare da professionisti del settore e pretendere un monitoraggio dei risultati figli delle iniziative proposte (e di conseguenza del budget speso). Grazie per l’intervento eccellente.

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Grazie. Hai espresso un parere ampiamente condiviso e proposto spunti interessanti come l’idea di squoladiblog. E’ giusto che siano realtà come le nostre a educare il mercato e a volgarizzare temi difficili come questi. 

  • http://twitter.com/francescafv Francesca Valente

    quoto!!!

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