Entri nudo esci vestito: un esempio di marketing non convenzionale
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Ha avuto molto successo, nell’ultimo periodo, una campagna di marketing non convenzionale messa in atto da Desigual, celebre marchio di abbigliamento, made in Spain. L’iniziativa promozionale davvero innovativa consisteva nel consentire ai primi 100 clienti che si fossero presentati, vestiti solo dei loro indumenti intimi, davanti all’entrata dei negozi di Madrid e Barcellona, di poter “portarsi via” gratuitamente due capi di abbigliamento.
Naturalmente la promozione ha scatenato un “effetto buzz” eccezionale che ha premiato la scelta insolita di Desigual. Ecco il video che dimostra l’affluenza del pubblico alla singolare iniziativa.
Sono sempre più diffuse idee di questo tipo che permettono di creare veri e propri eventi mediatici e dare estrema visibilità (positiva) al marchio. D’altronde l’utilizzo del marketing non convenzionale prevede un’insieme di strategie che si possono definire “alterniative” e ben lontane dagli schemi “markettari” tradizionali.
Il palcoscenico è la realtà, lo strumento di promozione è il Web 2.0 e l’obiettivo non è la vendita, attraverso la “trita e ritrita” propaganda commerciale, ma la raccolta dell’attenzione del pubblico per permettere di dare nuovamente efficacia al messaggio. Naturalmente concetti quali passaparola (WOM) e viralità diventano, in questo tipo di marketing, elementi fondamentali. Altro punto a favore del marketing non convenzionale è la visibilità in termini di earned media che può ottenere: le iniziative come quella di Desigual finiscono non solo per diventare casi di studi per esperti, ma vengono spesso esaltate dai media tradizionali che amplificano ancora maggiormanete la portata del messaggio.
Se volete approfondire vi consiglio di spulciare questa presentazione dei Ninja, (da cui ho estrapolato anche l’immagine iniziale) veri e propri pioneri italiani del marketing non convenzionale, ricca di consigli e di casi di studio.
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