SOCIAL:
E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
aprile 12th, 2011

Color e la prossimità geografica (alcune riflessioni sul connubio online-offline)

Probabilmente coloro i quali seguono costantemente l’attualità legata al settore della comunicazione online avranno già sentito parlare di Color, una nuova app disponibile su Android e iOS. Si tratta di un network sociale geolocalizzato. basato sulla condivisione di foto: un’idea che ha raccolto in fase di finanziamento le bellezza di 41 milioni di dollari!

Cavalcando l’ “onda d’urto” sollevata dal connubio mobile-social-geolocalizzazione, Color permette la raccolta di foto (ma anche video, conversazioni e commenti!) in album condivisi pubblicamente, non tanto in base al celebre meccanismo di “amcizia”, tanto in voga in quasi tutti i Social Network, ma in base alla prossimita geografica degli utenti. Ciò consente di creare  una sorta di “network elastico” con gli utenti con cui si condivide maggiormanente la posizione geografica, invece della “friendship“.

E dove stanno io motivi di cotanto investimento, vi chiederete… (ed in effetti se lo sono chiesto in tanti).
L’opinione prevalente (che peraltro coincide con la mia attuale!) è che l’idea abbia riscosso i favori degli investitori che ne hanno intravisto il potenziale dal punto di vista del marketing.

Questa applicazione permette di collegare persone a luoghi, attraverso qualcosa di fisico, come un evento. Pensate ad un concerto, in cui in base alla prossimità geografica dei partecipanti si potranno facilmente recuperare tutte le foto della “manifestazione”.

Ed ora pensate a questa possibilità, connessa alle potenzialità “markettare” del geo-social marketing: un brand potrebbe invitare i propri consumatori (magari in cambio di sconti…) a mappare, a colpi di foto, l’universo costituito dai luoghi reali della marca (pensate a negozi, eventi o quant’altro!).

Naturalmente il meccanismo “aperto” del network fa emergere perplessità per quanto riguarda la privacy degli utenti. In questo senso, ciò che personalmente sostengo è che l’utilizzo di tali strumenti non sia obbligatorio… Pertanto se non volete condividere i vostri dati, semplicemente non utilizzate applicazioni come questa!

Ciò su cui mi preme focalizzare l’attenzione è il fatto che, sempre di più, l’online si mette a servizio dell’offline, per privilegiare esperienze fisiche, attraverso contenuti (ed emozioni!) reali in luoghi della quotidianeità. Questo desiderio di fisicità è il perno centrale di tutti gli sviluppi più attuali dell’Internet, prima ancora che del Web Marketing.

Ed è su questo che vi invito a riflettere…

Di seguito vi propongo un’infografica riassuntiva sul fenomeno Color, pubblicata da Kissmetrics.

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