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E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
febbraio 16th, 2011

Landing Page: l’atterraggio che vale conversioni…

Un operazione di Direct Email Marketing (DEM) è composta da diversi “step“, ovvero variabili che, ottimizzate nella giusta maniera, possono trasformare una campagna in un gran successo, piuttosto che in un frustrante “nulla di fatto”: oggetto della mail, testo della mail, landing  page e database (qualità e quantità) rappresentano le tappe decisive in questa tipologia di web marketing, data troppo spesso per finita.

Ognuna di queste variabili deve essere analizzata con molta attenzione, evitando di dare per scontato anche piccole decisioni che possono apparire banali.

Oggi vorrei concentrare l’attenzione sulle landing page, tradotte in italiano come “pagine di atterraggio”, in quanto rappresentano…

le specifiche pagine che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato un link apposito o una pubblicità. Spesso, questa pagina mostra contenuti che sono un’estensione del link o della pubblicità, oppure la pagina è ottimizzata per una specifica parola chiave (keyword) o frase per “attrarre” i motori di ricerca.

Dal momento che acquistare traffico alla propria landing page (tramite annunci sponsorizzati, email promozionali o banner) è sempre più costoso, si deve cercare di raggiungere l’obiettivo di massimizzazione del ROI (return on investiment), che si ottiene realmente aumentando i tassi di conversione (e non necessariamente il traffico in entrata!).

Ma come aumentare effettivamente le conversioni? Come costruire landing page efficaci? Ecco alcuni consigli…

Nella pagina devono essere assolutamente chiare queste informazioni:

  • qual’è il prodotto/servizio che si promuove;
  • chi è il produttore;
  • chi dovrebbe essere interessato al prodotto (quale “categoria”);
  • per quale motivo questa “categoria” dovrebbe essere interessata;
  • come fare per “iniziare” ad usare il servizio/prodotto (la call to action).

Ciò che mi preme sottolineare è che per raggiungere alti standard di qualità, migliorare la landing page e “cucirla intorno” al vostro servizio/prodotto è necessario mantenere un’attitudine critica e soprattutto non smettere mai di fare dei test, di provare, di modificare, non trascurando quelli che sono i risultati.

Per concludere, voglio proporvi un’interessantissima infografica, pubblicata qualche tempo fa da Formstack, che ci fornisce preziosissime informazioni sui fattori di successo di una landing page

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  • Emanuela

    Ritengo che la landing page sia un elemento molto importante per il successo di una campagna. Una landing page costruita male o anche troppo generica richia far fallire tutte le campagne promozionali.
    Altro elemento davvero molto importante è l’analisi dei risultati.
    Putroppo non esistono regole ferree su queste strategie quindi l’unico feedback che si può avere sul perchè una campagna non ha funzionato viene dall’analisi sitematica dei risultati.
    Sarebbe utile anche fare degli split test utilizzando diverse landing page per la stessa campagna.

  • http://paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

    Ciao Emanuela! Sicuramente la via degli split test (invii molteplici, utilizzando diverse landing per il medesimo invio, o diverse mail, o diversi oggetti, sullo stesso database) va nella direzione del test perpetuo, chiave per un email marketing di successo. Troppo importante l’analisi dei risultati da cui poter trarre lo spunto per migliorarsi sempre e costantemente.

  • Antonella

    Trovo sia che sia un articolo interessante, che descrive in modo concreto ed
    efficace, direi molto intuitivo, gli elementi chiave nella costruzione di un elemento fondamentale per il successo di una DEM.
    La costruzione di una la landig page “adeguata” produce un valore aggiunto effettivo all’azione di comunicazione digitale che si intraprende.
    E’ fondamentale tenere conto degli elementi segnalati nel tuo articolo Paolo, ciò consente di assicurare un alto livello di efficacia dello strumento e la possibilità quindi che il tuo target possa essere veramente catturato ed interessato da ciò che intendi comunicare : lasciando un segno !!

  • http://paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

    Grazie antonella! E’ proprio li che “volevo andare a parare”. Regola numero uno in questo settore: non dare mai niente per scontato (a partire dall’oggetto della mail!!!) Buona giornata!

  • Claudia

    Il tuo articolo mi piace molto perchè parla di cose con le quali combatto quotidianamente. Io aggiungerei anche un’osservazione tecnica. Quando si prepara una landing page bisogna tener conto anche del fatto che non tutti utilizzano gli stessi strumenti per visualizzare le pagine in internet. Questo significa che la Landing Page dovrà essere ottimizzata per la visualizzazione non solor su internet explorer, ma anche su firefox, Chrome o Opera. Se si trascura questo particolare si corre il rischio che il messaggio sia visualizzato in maniera completamente diversa da come è stato concepito. La landing page va trattata, insomma, come un normale sito, applicando tutti i criteri di accessibilità che si dovrebbero applicare ad un sito ben fatto.

  • http://paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

    Ottima osservazione quella sulla usibilità! Verissimo! La progettazione della Landing Page deve essere curata nei dettagli proprio come il sito; d’altronde è proprio di un sito che stiamo parlando e il fatto che sia punto di arrivo degli utenti e punto di inizio delle conversioni rende le landing fondamentali per il fatturato! Grazie per il commento.

  • luisa

    Bella la parte che collega i colori ai contenuti dei siti.
    mi ha colpita perchè sul web, e non solo, ne ho viste davvero di “tutti i colori”.
    La mancanza di conguenza tra contenuto verbale e non verbale, che ci colpisce tanto quando siamo in una relazione face-to-face, non è meno evidente se l’oggetto della questione è un sito web!
    Tanto per capirci, facciamo questi piccoli esperimenti di valutazione:
    1 cosa ne diremmo di un sito di un’impresa di onoranze funebri italiana in arancio e giallo?
    2 che diremmo di un sito di prodotti per l’infanzia in marrone, nero, blu scuro o anche rosso?
    3 e cosa penseremmo del sito di un Comune in violetto?

    Ora che ci abbiamo pensato … sono certa che faremo ottime scelte per i nostri siti!!!

  • http://www.d4bmarketing.it/ Data for Business

    Grazie per il contributo. Effettivamente la componente grafica (ed in questo caso cromatica!) mantiene una notevole importanza in relazione al contenuto proposto. D’altronde stiamo parlando di un canale prettamente visivo.

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