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E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
settembre 17th, 2010

Un’infografica svela i segreti dell’ email marketing

Non potevo non condividere con Voi, che ci seguite quotidianamente, quella che è senza dubbio un’infografica dettagliata sui segreti dell’Email marketing.

Tale immagine (cliccaci sopra per ingrandire) prodotta da Message Business, leader nell’email Marketing francese, ci mostra, nello specifico, tutte le fasi per stabilire una relazione soddisfacente e fruttifera con il proprio target.

Vengono individuate 4 fasi essenziali nella costruzione di email marketing efficace:

  1. La scelta del destinatario: richiama l’importanza dei database di liste email soprattutto per quanto riguarda la “pulizia”. Attenzione quindi agli indirizzi non più utilizzati, ai contatti che decidono di annullare le sottoscrizioni. I meccanismi automatici che regolano tali pratiche devono essere funzionanti. Importantissima poi la qualità delle liste. Più sono profilate, più garantiscono ritorni positivi.
  2. La crezione del messaggio: in questa fase è importante concentrarsi sul contenuto del messaggio, da differenti punti di vista. L’ottimizzazione del codice HTML che compone il messaggio è da considerarsi essenziale, ma coadiuvata da una forte attenzione alla grafica e ai contenuti dell’email. Qui si giocano gran parte delle possibilità che la vostra campagna ha di essere efficace.
  3. L’invio del messaggio: un scoglio da superare è dato dai filtri antispam degli utenti. Affinchè il messaggio possa essere letto è necessario che arrivi nella casella di posta dell’utente. In questo senso può risultare importante affidarsi a router di qualità ed inoltre conoscere i servizi di posta elettronica utilizzati dagli utenti (ognuno ha un funzionamento diverso).
  4. Ascoltare le reazioni: la fase che si può definite di “monitoring” è essenziale per raffinare la qualità del proprio email marketing. D’altronde è in questa fase che si valutano le risposte degli utenti alla campagna: eventuali annullamenti di sottoscrizioni possono indicare che qualcosa è andato storto; al contrario se la “call to action” risulterà efficace, la palla passerà alle landing page. L’importante in entrambi i casi è comprendere il motivo della scelta dell’utente.

Interessanti anche le statistiche fornite nell’infografica, riguardo ai motivi che spingono un utente ad aprire l’email, ad annullare l’ “abbonamento” dalla lista, i dati relativi ai servizi di posta utilizzati, e al tasso di ricezione (9/10) e di apertura (2/10) delle email.

Il pdf completo dell’infografica è scaricabile a questo indirizzo.

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