Social Privacy: le donne sono più attente degli uomini!
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Il diritto alla privacy costituisce uno dei più grandi paradossi del social web: la quasi totalità degli utenti è abbastanza consapevole delle problematiche legate alla condivisione pubblica di dati sensibili, eppure i profili Facebook, gli account di Twitter (ma pensate anche a fenomeni come Foursquare che aggiungono anche informazioni “geografiche”) sono colmi di “condivisioni” potenzialmente a rischio.
Per comprendere meglio il livello globale di percezione del rischio per quanto riguarda la tematica, crediamo sia interessante proporre una bella ricerca di Usamp, ripresa di Emarketer che si concentra proprio sulle differenze di rapporto con la questione privacy, a seconda dell’età e del sesso degli intervistati. Ecco le tre tabelle riassuntive:
Alcune riflessioni sui dati che emergono:
- Il 28.2% di uomini e donne si sentono in qualche modo a loro agio con la protezione della privacy nei social media che utilizzano.
- Le donne in generale sono più preoccupate per la specifica questione.
- I dati percepiti come “più a rischio” riguardano i guadagni, indirizzo e numero di telefono, dati sensibili per eccellenza.
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