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E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
luglio 6th, 2010

Sfruttare l’attualità per… fare pubblicità

In un settore attualmente molto difficile come la pubblicità, sta diventando di fondamentale importanza sfruttare gli avvenimenti dell’attualità, gli argomenti più gettonati del momento, per calamitare l’attenzione dei clienti. Il problema di fondo è che il pubblico è quotidianamente bombardato da campagne pubblicitaria di ogni sorta, è tende sempre più spesso a dimostrarsi “insensibile” ai messaggi promozionali, soprattutto quando sono fini a se stessi.

I grandi brand, per cesempio Nike, Adidas e Pepsi, per citare i primi 3 che mi vengono in mente, hanno sfruttato la Coppa del Mondo di calcio, evento mediatico per eccellenza, per produrre nuove mastodontiche campagne di advertising, divenute celebri in pochissimi giorni, grazie all’estrema componente di viralità che ha saputo conquistare il passaparola su Internet.

In questo caso siamo di fronte a 3 maxi-campagne, condite da regie di lusso e da testimonial illustri, che non tutte le marche si possono permettere.

Via Ninja Marketing, ho potuto invece apprezzare alcune piccole azioni di advertising, a costi contenuti, che hanno saputo sfruttare a proprio favore momenti dell’attualità sportiva delle ultime settimane e hanno fatto della tempestività e dell’incisività del messaggio il loro punto di forza. Mi rifersico ai 2 ultimi “annunci” di Kit Kat, che fanno leva, uno sull’incredibile maratona tennistica di 10 ore tra Isner e Mahut a Wimbledon, e l’altro sull’oggetto sudafricano del momento, la temibilissima vuvuzuela. Davvero geniali…

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  • ilpiac

    Belle le due di Kit Kat.
    La prima forse è un po’ più criptica, chi non è appassionato di tennis forse ignora l’ultima maratona tennistica di Wimbledon, però è comunque bella.
    La seconda, direi, perfetta: chi non conosce, in questi giorni, le vuvuzelas? Ed in più coglie proprio nel segno con il break :-)

  • http://paoloratto.blogspot.com Paolo

    @il piac la prima per appassionati? forse si… Comunque alla notizia è stata data molta risonanza. Una partita di 10 ore non è che si gioca tutti i giorni. Sulla seconda concordo: posto giusto momento giusto. La chiave saper sfruttare i trend del momento a proprio favore. Geni.

  • http://www.shopincitta.com emanuele

    Certo i grandi marchi possono solo fare riferimento a grandi realtà Una partita di 10 ore è cosa difficile da credere se non lo vedi con i tuoi occhi..

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