Di quale tipo di pubblicità si fidano di più le persone?
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In un momento storico particolarmente delicato dal punto di vista economico, sembra che le aziende stiano cercando la salvezza attraverso la pubblicità. Eppure il palcoscenico dell’advertising, reso ancora più variegato dall’affermazione della pubblicità online è sempre più competitivo e (forse) meno efficace.
La tendenza ad aggredire il proprio target di mercato con messaggi più o meno promozionali, nonostante lo sviluppo di nuovi ambienti democratici e bidirezionali come il web sociale non sembra tramontare. Rispetto al passato poi il ritorno dell’investimento è sempre più calcolabile nel dettaglio e con esso sembra possibile capire esattamente quale tipologia di pubblicità goda di maggiore fiducia tra le persone.
In questo senso, uno degli ultimi studi di Nielsen, riassunto in un’infografica esplicativa da MDG Advertising fornisce una serie di preziosissimi dati:
- la forma di messaggio di cui ci si fida di più è (anche piuttosto banalmente) il suggerimeno da persone conosciute (soprattutto vicini emotivamente, come la famiglia e gli amici) la cosiddetta recommendation;
- tra i contenuti promozionale prodotti dai media tradizionali è quello editoriale ad ispirare maggiore fiducia nelle persone. Insomma l’articolo di giornale (non la pubblicità!) in cui viene citata positivamente un’azienda risulta essere la migliore delle alternative possibili. Seguono poi, abbastanza sullo stesso livello, tutti i tipi di pubblicità tradizionale (dalla televisione, alla radio, ai manifesti, ecc.)
- se passiamo in rassegna le possibilità dell’advertising online troviamo al primo posto tra quelle considerate degne di fiducia le opinioni di altri consumatori online (ecco ritornare il concetto di recommendation riportato sul Web!). Molto interessante notare che si da molto credito anche al sito aziendale (più che a qualsiasi forma di pubblicità). Se ci si focalizza invece solo sulle forme più aggressive di pubblicità online l’email promozionale (un pò a sorpresa?) gode di maggiore credito rispetto a (nell’ordine) search engine advertising, video e socia media advertising. Il fanalino di coda è costituito dai banner, comunque non del tutto disprezzati.
Ecco l’infografica completa…

Che ne dite? Avete ravvisato qualche sorpresa o la ricerca è in linea con quelle che erano le vostre sensazioni? Discutiamone…
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