Un banner di nuova generazione aumenterà il ROI di venti volte?
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E’ un pò che non parliamo di banner, la forma più tradizionale del marketing online. Gli ultimi tempi, d’altronde, hanno sentenziato una decrescita delle percentuali di click (CTR) e di conseguenza dell ROI proveniente da questo tipo di attività promozionale, sia a causa di un’utenza sempre più consapevole che ormai ha sviluppato una sorta di immunità (la cosiddetta banner blindness), sia per lo svilupparsi di azioni “markettare” nuove e più performanti (social media marketing su tutte).
Eppure, da un articolo di Andrea Capello, scopro che non tutto è perduto e che una nuova generazione di banner è pronta per invadere i nostri schermi…
I nuovi “striscioni”, che, secondo chi li sta proponendo sul mercato, potrebbero alzare il ROI addirituttra di 20 volte, hanno la caratterstica principale di essere dei siti in miniatura, navigabili direttamente sulla pagina che li contiene e aggiornabili in tempo reale.
Eccone un esempio…
E qui potete vedere come funziona l’interazione con il banner. Davvero interessante.
Una prima riflessione che mi sovviene è sul mutamento concettuale dello “strumento banner”, che passerebbe dall’essere un amo per convogliare l’utente su una nuova pagina a diventare un contenitore indipendente con l’intenzione di donare le informazioni necessarie e di soddisfare “in loco” tutte le perplessità dell’utente. In questo caso interessante sarebbe comprendere a fondo come cambierebbero le metriche per il monitoraggio dei risultati: per esempio un concetto come il tasso di click, avrebbe poco senso.
Che cosa ne pensate? Questa nuova tipologia di banner può sconvolgere il mercato ed affermarsi? Gli utenti potranno essere maggiormente coinvolti?
Discutiamone insieme…
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