Article marketing e post sponsorizzati…
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L’article marketing si sta evolvendo in misura sempre maggiore nella produzione di post sponsorizzati, pubblicati dai grandi blogger sui loro spazi. In molti storcono il naso a livello etico e le statistiche sono piuttosto contrastanti. Andiamo ad analizzare…
L’article marketing è una forma di web marketing che si è molto diffusa con l’avvento del Web 2.0 e di tutti i sistemi di condivisione dei contenuti ad esso collegati. Moltissimi sono i siti, i portali e le directory che consentono gratuitamente, previa registrazione, di pubblicare dei brevi articoli promozionali riguardo alla propria attività. Ciò permette essenzialmente di generare traffico verso il prorpio sito “istituzionale”, gestire la propria reputazione online ed incrementare la link popularity, ago della bilancia in operazioni di posizionamento (SEO).
La diffusione dei blog e la sempre maggiore importanza dei blogger all’interno del panorama internettiano ha portato le aziende a cercare di accaparrarsi dei feedback positivi attraverso il pagamento di articoli sponsorizzati, scritti e pubblicati dagli stessi blogger.
Non molto tempo fa, in seguito alla fusione tra Wikio e Promodigital, con il dichiarato obiettivo di “creare una nuova piattaforma di relazione tra brand e bloggers”, è insorta la blogosfera italiana, accusando Promodigital di essersi assicurata, in verità, un database di blog di qualità a cui proporre la scrittura di recensioni a pagamento.
Tutto ciò ha stimolato una importante conversazione che ha prodotto due schieramenti che si possono riassumere sinteticamente in questo post del Tagliablog e nella risposta di Chicco. Entrambi forniscono opinioni assolutamente condivisibili a seconda che si valuti più importante l’etica o il risultato promozionale.
Al di là del condivisibile dibattito e nel rispetto delle opinioni di tutti, ho scovato una ricerca davvero interessante, pubblicata da Izea (Usa), in cui, a quasi 3000 editori di contenuti sui media “sociali” è stato chiesto se avessero mai pubblicato post sponsorizzati e se accetterebbero di pubblicarne.
Ebbene i risultati sono piuttosto sorprendenti e sono riassumibili in questo grafico pubblicato da Jean-Nicolas Reyt sul suo ottimo blog.
Il 64% degli intervistati dichiare di aver già pubblicato dei post a pagamento, per un qualche brand e un altro 30% si dichiara disponibile a farlo se fosse interpellato in questo senso. Resta un misero 6% attaccato eticamente alla netta distinzione tra informazione e promozione.
Tralasciando il “discorso etico”, è importante cercare di capire se questo genere di articoli porta ad un risultato efficace per quanto riguarda il prodotto “sponsorizzato”. Secondo Harris Interactive non proprio. Infatti a livello mondiale (e quindi con le dovute differenze) sarebbero solamente il 19% degli utenti a fidarsi dei “post markettari”.
A questo punto non resta che tirare ognuno le proprie conclusioni…
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