SOCIAL:
E-mail, comunicazione e marketing in era Web 2.0
maggio 5th, 2010

Il futuro del marketing è nei servizi integrati

E’ importante, soprattutto per le piccole imprese, comprendere in anticipo quali saranno i canali di marketing più efficaci per valorizzarsi e differenziarsi dai concorrenti. Non si può negare che siamo in un epoca di forti cambiamenti, e agli approcci tradizionali si sono affiancati nuove prospettive di fare advertising.

Un’ interessante ricerca di Forrester, pubblicata nel luglio 2009, disponibile qui, che i pubblicitari statunitensi sono convinti che i prossimi tre anni vedranno un’incremento notevole delle nuove forme di marketing interattivo, focalizzato soprattutto sui servizi integrati, a discapito del marketing tradizionale.

Alla domanda “In the next three years, do you think marketing’s effectiveness will increase, stay the same, or decrease for each of the following?” (Nei prossimi 3 anni, pensate che l’efficacia delle seguenti tipologie di marketing, resterà la stessa, aumenterà o diminuirà?), ecco come hanno risposto gli oltre 200 intervistati:

Gli advertiser sembrano essere d’accordo su quelle che sono le potenzialità del Social Media Marketing e della Search Engine Optimization, destinati a diventare veri e propri capisaldi delle azioni di marketing. Molta fiducia viene accordata anche all’ E-mail marketing, destinato a crescere per circa il 70 % degli intervistati. I pubblicitari scommettono anche su un vistoso calo delle “tattiche” tradizionali: soprattuto l’utilizzo di giornali e radio (un pò meno la televisione ancora strumento forte) scenderà vistosamente.

aprile 21st, 2010

Posizionamento Organico (SEO) contro Pay Per Click: cos’è meglio?

La disputa tra il Posizionamento Organico e il Pay Per Click è un dilemma molto familiare di questi tempi. Il budget per il marketing è spesso limitato, e l’efficienza è fondamentale. Quasi tutti hanno ormai compreso che avere un buon posizionamento nei motori di ricerca è un ottimo modo per accrescere il business. Ma come spendere il vostro budget? Nel vecchio e affidabile Pay Per Click (PPC) o nei nuovi strumenti di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) per arrivare ad un posizionamento organico?

posizionamento-organico_contro_pay_per_click

Il modo migliore per scoprire quale strada sia migliore, è quello di provare. Testare i risultati del Posizionamento Organico e del Pay Per Click singolarmente o integrandoli. Un buon test può richiedere mesi di tempo, denaro, e analisi, ma è probabile che si ottengano informazioni decisive per migliorare il proprio business. Se non si hanno il tempo e il denaro per mesi di test, si dovrebbero prendere in considerazione gli alti e bassi di entrambe le possibilità per cercare di prendere la decisione più idonea.

Pay Per Click. I vantaggi del PPC ruotano intorno al controllo. In primo luogo, si decidono esattamente le “parole chiave” che saranno alla base della pubblicità . Un vantaggio enorme del Pay Per Click è la possibilità di pubblicizzarsi con parole chiave quasi illimitate, dando alla propria campagna un raggio molto ampio. Il Pay Per Click consente di personalizzare gli annunci con

link diversi per ogni parola chiave in modo da rendere personalizzata la pagina per ogni specifica ricerca. In breve, gli utenti vedono ciò che si vuole far loro vedere, cosa che può aiutare a velocizzare il processo di vendita e massimizzare le conversioni.

Tutto sommato, il Pay Per Click è una buona soluzione, a breve termine, alle sventure del traffico web. È possibile ottenere una visibilità immediata per prodotti e servizi, e si paga solo per gli effettivi visitatori del sito web, cioè i click sull’annuncio.

Posizionamento Organico. La più grande attrazione per la SEO è il “click libero”. Il posizionamento organico non è pagato, ma ci vuole una grande quantità di duro lavoro e di tempo per ottenere e mantenere una posizione di alto rango nei risultati organici di ricerca. Inoltre con il Posizionamento Organico il lavoro fatto non può essere “annullato”: mentre con il Pay Per Click, l’annuncio viene visualizzato solo quando si sta pagando per i clic. Quando si lavora sul Posizionamento Organico SEO, il tempo, il denaro e lo sforzo per rendere il sito più appetibile per i motori di ricerca non svanisce. E finché si investe in manutenzione (un aspetto fondamentale della SEO), l’investimento continuerà a produrre un ritorno. Un altro fattore importante da considerare quando si confrontano PPC e SEO è la fiducia. Un sito che è posizionato più in alto nella “classifica organica” dei motori di ricerca, infonde fiducia nel cliente. Chiunque si può posizionare con il Pay Per Click. Al contrario il posizionamento naturale dimostra una forte volontà nell’investimento a lungo termine.

Tornando alla nostra “domandona”, cos’è meglio? Sicuramente in un mondo perfetto, il connubio dei due strumenti sarebbe l’ideale: più alto è il tuo rank naturale, più basso sarà il costo del Pay Per Click per la tua campagna; ugualmente più traffico si porta al sito col PPC, più aumenta il rank del sito stesso.

Se però bisogna scegliere tra i 2, c’è un fattore finale da considerare: secondo un articolo recente del NY Times , i link a pagamento portano il 17% in più di possibilità di convertire la visita in acquisto, rispetto ai link organici. Ciò vuol dire che se si è alla ricerca di vendite immediate, e si è obbligati, per budget, a scegliere una tecnica piuttosto che un’altra, il PPC è più indicato, fintanto che i clic sono abbordabili e il costo contribuisce ad un ROI positivo.

Resta comunque di vitale importanza, considerare le molteplici variabili che stanno alla base dei due sistemi, e nel caso non si possano utilizzare in contemporanea, la scelta dev’essere ben ponderata e adatta al tipo di business.

marzo 10th, 2010

Il 9% del Mobile Web Page Views sono Google Search.

La ricerca mobile, come il resto del web mobile, è in realtà nella sua infanzia.
Usando informazioni di navigazione dal suo popolare client di telefonia mobile, Opera Mini, Opera Software ha recentemente constatato che il 9% di tutte le pagine visualizzate sul web mobile sono dirette verso Google. Proprio così, non solo il 9% di tutte le ricerche mobile ma il 9% di tutte le pagine web viste.

Sono un mare di ricerche. Molte applicazioni non sono molto compatibili con la rete mobile, ma una preferenza per Google per la ricerca sul web potrebbe essere una vittoria consolidata. Essa contribuisce, inoltre, al fatto che il nome di Google sia diventato sinonimo di ricerca.

Come è stato sulla scena desktop, Google è molto avanti  rispetto agli altri motori di ricerca: Yahoo! rappresenta il 4,3% di pagine viste e Bing serve 0,03% di tutte le pagine visualizzate.

Rimane da stabilire se gli utenti di Opera sono solo forti utenti di Google, oppure questo può essere  rappresentativo di tutto l’utilizzo mobile web? Voi cosa ne pensate?

D4B">Paolo Ratto Posted in Search Engine marketing View Comments
febbraio 9th, 2010

Search Engine Marketing :: Investimenti delle Aziende

Per capire la propensione delle Aziende a investire sul Search Engine Marketing, partiamo da un’indagine di mercato svolta sulla nostra community con l’obiettivo duplice di capire come investano in search marketing, e con quale consapevolezza, le aziende italiane.
In aggiunta a ciò, si è cercato di arguire anche a chi spetti più frequentemente, all’interno di  un’azienda, il compito di valutare e decidere il budget da destinare ad attività si search marketing Marketing (sia nei motori di ricerca che nei social network) e quali indicatori di performance adottare.
La ricerca, svolta durante il mese di Gennaio  si basa su un campione di 874 interviste convalidate. Il numero non è elevato e pertanto non del tutto rappresentativo in termini quantitativi ma,  sia per il fatto che, tra quanti hanno risposto, vi si trovino rappresentate tanto le micro imprese quanto le grandi aziende italiane di respiro internazionale, sia per una certa corrispondenza, in termini di budget investiti, con i dati di altre fonti, il quadro ottenuto è attendibile e mostra ancora ampi margini di crescita.

(continua…)

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