Strategie di Web Marketing: costi e ROI (2/2)
Ieri abbiamo cominciato a tratteggiare i costi (materiali e risorse umane) e soprattutto il ROI, che si possono associare alle diverse strategie di Web Marketing. Oggi continuiamo l’interessante analisi completando la lista delle diverse attività che generano ritorni d’investimento non solo in vendite, ma anche in traffico al sito, in visibilità dovuta al posizionamento e in operazioni di branding engagement.
Il compratore online è più fedele di quello tradizionale?
Lo direste mai che il compratore online è più fedele di quello tradizionale? Ebbene nonostante i numeri delle due categorie non siano ancora assolutamente comparabili, secondo TNS è proprio così.
Ma in che senso “fedele”…?
Mcommerce: il commercio elettronico su mobile
Per Mcommerce (mobile commerce) si fa riferimento alla sfera del commercio elettronico gestito attraverso l’uso di dispositivi portatili.
Lo sviluppo del Mcommerce è chiaramente una conseguenza della diffusione di iPhone, Blackberry e “soci”, che hanno letteralmente invaso il mercato. In Italia gli utenti che possiedono un abbonamento a smartphone sono oltre 15 milioni (tasso di penetrazione del 18%) e ciò dimostra come il mercato in questione non possa essere assolutamente trascurato dalle strategie promozionali delle aziende.
Google e Twitter: nuove forme di marketing
Mentre il gigante Facebook ha raggiunto in questi giorni i 500 milioni di utenti, in barba a tutte le critiche che quotidianamente riceve per la privacy (tra le altre cose!), Google e Twitter, rivali in un modo o nell’altro del gigante blu, continuano nel loro cammino verso nuove forme di marketing che consentano al primo di mantenere l’egemonia sull’advertising ed al secondo di continuare il suo percorso di espansione con un occhio di riguardo nei confronti della pubblicità (magari geolocalizzata…) e una forte apertura al shopping online.
Alcune tendenze emergenti nel Social Web
Inutile dire che i mezzi di comunicazione “sociale” (Social Media) rappresentano di per sè la rivoluzione internettiana del momento, destinata a influenzare le strategie di business delle aziende ancora per molto tempo. Piccole e grandi imprese cercano di non rimanere impreparate nei confronti della continua evoluzione degli strumenti (e di conseguenza del loro pubblico). E’ pertanto di estrema utilità tenere sotto controllo le tendenze emergenti.
Facebook e business: le ultime novità
Con il numero di utenti iscritti, molto prossimo a quota 500 milioni, è inevitabile che ogni singola “mossa” del più popolare dei Social Network, possa generare grandi discussioni, oltre che modificare potenzialmente le strategie di mercato delle aziende concorrenti e della miriade di imprese che lo utilizzano come strumento di Web Marketing. Andiamo ad analizzare insieme le ultime novità “business” di Facebook.
Facebook e la rivoluzione dell’ecommerce
Immaginate un mondo in cui, mentre ve ne andate a fare shopping, tranquilli e beati, alla ricerca di qualcosa che più vi aggrada, ci sia una sorta di grillo parlante sulla vostra spalla pronto ad indicarvi in ogni momento tutto ciò che piace alla gente, e soprattutto ai vostri amici. Questo mondo non è poi troppo immaginario: questo grillo esiste e come, e si chiama Facebook Open Graph!
L’Open Graph è una delle ultime novità di Facebook, che come molti di voi avranno notato, ha portato alla massiccia diffusione nelle pagine della Rete di plugin sociali, capitanati dal famigerato “I like”. In questo modo ogni singola pagina si trasforma (grazie ad un paio di righe di codice!) in un link da “votare” e raccomandare ai propri contatti. Sono oltre 50.000 i siti in cui il bottone di Facebook è stato inserito a dimostrazione del fatto che siamo di fronte ad una vera e propria rimappatura del Web. Quali potranno essere gli effetti di questa rivoluzione per l’ecommerce difficile dirlo.
Intanto i grandi brand si sono già mossi per sfruttare le potenzialità di questa risorsa. La Levi’s per esempio ha creato, nel suo sito, una pagina in cui gli utenti possono condividere i gusti riguardo ai diversi modelli di jeans proposti: una vera e propria social experience.
E’ importante sottolineare che tutte le esperienze di acquisto (e in misura ancora maggiore online) si basano sulla fiducia che il cliente ripone nel prodotto. Anche le statistiche dimostrano che la “forma di pubblicità” più efficace per un qualsivoglia bene o servizio è data da un passaparola positivo. Mentre le persone sono più restie a fidarsi dell’advertising (in tutte le sue forme) poichè percepito talvolta come ingannevole, si sentono più sicure se un prodotto viene consigliato da un amico.

Una ricerca di Nielsen di luglio 2009 (condotta su oltre 25.000 consumatori di 50 Paesi del mondo) proprio sulla fiducia nelle varie forme di pubblicità, ha sottolineato il fatto che ben nove utenti di internet su dieci (il 90%) si fidano dei consigli di persone che conoscono. Il dato però più importante (e meno scontato) è dato dal 70% delle persone che dichiarano di fidarsi delle opinioni pubblicate da utenti “sconosciuti”.
Facebook Open Graph rappresenta una enorme opportunità per i brand, che potranno attivare le proprie esperienze digitali in modo personalizzato per l’utente a un livello prima inimmaginabile e che potranno raggiungere non solo l’utente, ma anche i suoi amici interessati al messaggio.
Mashable fa alcune previsioni riguardo ai cambiamenti che inevitabilmente il mondo dell’ecommerce subirà:
- Amazon non sarà più l’unico portale d’acquisti online a fornire una ampia gamma di sofisticate personalizzazioni;
- Facebook comincerà a portare più traffico, rispetto a Google ai siti dedicati al commercio elettronico;
- Google sarà costretto ad adottare lo stesso protocollo di Facebook (o qualcosa di simile), per il motore di ricerca, se vorrà mantenersi competitivo;
- Il “Facebook credit”, il denaro virtuale di Facebook, attualmente utilizzato solo per l’acquisto di beni virtuali, potrebbe diventare il nuovo PayPal;
- L’ecommerce accrescerà sicuramente il suo fatturato, in quanto, gli utenti confrontandosi con i consigli degli amici, o con la miriade di opinioni della rete, si sentiranno più sicuri nell’acquisto.
Se non è una rivoluzione questa…
E-commerce: consigli per un sito di successo
Negli ultimi giorni abbiamo ampiamente trattato l’argomento “E-commerce”, dal punto di vista della costruzione del sito e dei vantaggi, in chiave business, connessi al suo utilizzo. Oggi vogliamo donarvi alcuni consigli pratici per ottimizzare al meglio la vostra “esperienza” di commercio elettronico e riuscire ad avere un sito di successo. E’ molto facile incappare in siti molto belli in quanto a design, ma carenti dal punto di vista delle funzionalità essenziali a trattenere il visitatore e ad instradarlo all’acquisto. Mentre infatti un sito di e-commerce mal progettato risulta non essere convincente per i potenziali clienti, un sito che funziona male, e non ha le caratteristiche di base adatte allo shopping online, è ancora peggio.
Di cosa ha bisogno il tuo sito di E-commerce per essere efficace?
1. Pagine ottimizzate per la ricerca (SEO)
Devi essere sicuro che le pagine del tuo sito siano ben ottimizzate, per essere “appetibili” per i motori di ricerca. E ciò non significa far solo affidamento all’iscrizione nelle varie Directory (pratica comunque altamente consigliata!); è necessaria una vera e propria strategia SEO. Le url, la densità delle parole chiave, le descrizioni, e soprattutto i contenuti, se ottimizzati garantiscono al tuo sito grande visibilità in tutti i più grandi motori di ricerca.
2. Monitoraggio delle prestazioni del sito (Web Analytics)
E’ estremamente importante tenere sotto controllo, attraverso un buon servizio di analisi, l’utilizzo che gli utenti fanno del tuo sito. E’ inoltre fondamentale sapere quanti sono gli accessi, da dove provengono, quali sono le pagine più visitate. Grazie a queste statistiche potrai comprendere a fondo i problemi di un insuccesso e, modificando i parametri appropriati, trovare una soluzione.
3. Molteplici opzioni di pagamento
Devi essere in grado di garantire al tuo cliente molteplici sistemi di pagamento. Ciò non solo eviterà di perdere vendite a “giochi praticamente fatti”, ma sosterrà la credibilità ed il valore dell’azienda.
4. Personalizzazione
Un buon sito di E-commerce dovrebbe garantire all’utente un’esperienza personalizzata, con contenuti pertinenti e rilevanti per le sue aspettative. Se il cliente trova rapidamente quello che sta cercando, senza dover “schivare” una marea di prodotti che non gli interessano, sarà ben predisposto all’acquisto. Ne guadagnerà inoltre la fiducia nell’azienda, e il valore del brand.
5. Tempismo perfetto (cross-selling e up-selling)
Bisogna saper sfruttare il momento. Quando il cliente, interessato ad un prodotto, lo “clicca”, si presentano le migliori condizioni per proporre altri articoli associabili a ciò che sta per acquistare (cross-selling). Un altro momento che si può sfruttare per incrementare le vendite è quando l’utente è alle prese con il cosiddetto “check-out”, mostrandogli altri prodotti, per lui rilevanti (up-selling).
6. Opzioni di navigazione
I tuoi clienti dovrebbero avere la possibilità di disporre di ampie opzioni di navigazioni, come, per esempio, la possibilità di utilizzare dei filtri e di paragonare tra loro i prodotti (per prezzo, popolarità, etc.). Ciò permette agli utenti di trovare in maniera più rapida ciò che stanno cercando, migliorando notevolmente la loro esperienza di acquisto.
7. Visualizzazione approfondita delle immagini
Alcune “facilitazioni” come lo zoom o la visione tridimensionale dei prodotti, faranno la differenza per il cliente. Spesso l’acquisto non viene portato a termine per l’insicurezza destata da una presentazione dell’articolo poco dettagliata. Quando ha la possibilità di osservare nel particolare, l’utente si sente al riparo da piacevoli sorprese e la probabilità di acquisto aumentano.
8. Possibilità di commentare i prodotti
Le ricerca dimostrano che gli utenti danno un enorme peso ai commenti e alle valutazioni di altri utenti. Se possibile, il vostro sito dovrebbe consentire agli utenti di commentare i vari oggetti singolarmente. Questa mossa renderà anche in termini di credibilità aziendale.
Data For Business mette al servizio del cliente la grande esperienza in creazione di siti web, con un occhio di riguardo per il commercio elettronico.
E-commerce: i vantaggi per il business
Abbiamo recentemente analizzato le modalità per costruire un sito di e-commerce che generi business. Oggi invece ci concentriamo sulle motivazioni che rendono il commercio elettronico una vantaggiosa possibilità per le aziende. Nonostante il mercato dell’ e-commerce sia in continua e costante crescita (come dimostra il rapporto Casaleggio 2010), si percepisce ancora un certo scetticismo, totalmente immotivato, nell’aprirsi alla vendita online. La domanda delle domande, per coloro che sono ancora al di fuori della “macchina internettiana”, o al massimo sono presenti con un vecchio sito/biglietto da visita, è sicuramente “perchè un sito di e-commerce dovrebbe essere vantaggioso per il mio businees?”. Le ragioni sono molteplici e riguardano sia l’impresa che il cliente:
Per l’azienda uno dei motivi essenziali è l’apertura al mercato globale, che fa si che chiunque abbia un accesso ad Internet, possa potenzialmente essere un cliente. E non pensate che siano solo le multinazionali a vendere in tutti gli angoli del pianeta; molteplici sono gli esempi di piccole aziende che grazie al Web, hanno esportato il proprio prodotto, magari di nicchia, a migliaia di chilometri di distanza. Un altra ragione essenziale è data dal fatto che l’azienda, grazie al sito di e-commerce, potrà vendere sempre, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. Dal punto di vista dell’economicità inoltre, iniziare un progetto di vendita in rete richiede dei costi contenuti, sia per la realizzazione e gestione del “negozio online” che per la sua promozione. E cosa non da poco, una buona organizzazione aziendale permetterà di ridurre notevolmente i costi, sia per quanto riguarda il magazzino, sia per la notevole riduzione di intermediari, grazie alla vendita diretta. In termini poi di visibilità, si avrà un ritorno di immagine positivo, dovuto alla clientela “allargata”, grazie al nuovo canale di vendita.
Anche per il cliente i vantaggi non mancano; si pensi alla comodità dell’acquisto online, che, oltre ai già sottolineati benefici spazio/temporali, permette a chiunque di effettuare un acquisto che gli verrà recapitato direttamente a casa. L’esperienza di acquisto può risultare più “interessante” anche dal punto di vista della raccolta d’informazioni che il cliente può effettuare, prima di lanciarsi nella spesa, con tutta calma e tranquillità. E soprattutto è la “questione convenienza” che rende questa forma di commercio allettante per il cliente: l’impresa risparmia e può permettersi di offrire condizioni vantaggiose, prezzi contenuti, sconti e promozioni che invoglino la clientela che peraltro economizza anche per il fatto che non si deve spostare da casa.
Dalla ricerca sul commercio elettronico di Casaleggio Associati, (totalmente disponibile qui), uscita in questi giorni emergono dati molto confortanti. Il settore del e-commerce in Italia si dimostra in forte sviluppo. In effetti anche nell’ultimo anno come nei precedenti 3, lo sviluppo è stato a due cifre, in netta contro tendenza rispetto alla crisi economica. A dire il vero è proprio grazie alla crisi economica che numerose aziende hanno deciso di sviluppare strumenti alternativi, per ridurre i costi, tra i quali proprio il commercio elettronico.
Ecco in un grafico l’andamento del mercato in questione dal 2004 ad oggi.
Nel 2009 l’e-commerce, in Italia, ha avuto un fatturato stimato intorno ai 10 miliardi di euro. I settori principali sono stati il tempo libero (principalmente giochi d’azzardo) che rappresenta quasi metà del mercato, il turismo (35%) e l’elettronica di conusmo (8,7%).
Un dato interessante, che si può cogliere nella ricerca, e che conferma ciò che abbiamo sostenuto poc’anzi, è dato dalle motivazioni che spingono un cliente all’acquisto online. Al primo posto, per un cliente su 3, la comodità dell’acquisto e della consegna; seguono la convenienza dei prezzi rispetto all’ offline (1 cliente su 4), e l’ampiezza dell’offerta rispetto all’offline (circa il 20%).
Naturalmente come ogni attività aziendale, la “scesa in campo” nel mondo dell’online deve essere attentamente pianificata con l’ausilio di professionisti del settore.
Data For Business mette al servizio del cliente la grande esperienza in creazione di siti web, con un occhio di riguardo per il commercio elettronico.
E-commerce: come costruire un sito che generi business!
Un sito di E-commerce deve essere costruito per condurre l’utente ad un solo semplice obiettivo: fare un acquisto online. In questo articolo cercherò di spiegare quali sono sono le caratterstiche che deve possedere un sito di e-commerce funzionale alla vendita di prodotti, per generare business.
Molti si chiederanno qualis sono le caratteristiche che contraddistinguono un sito di E-commerce. In realtà un sito di e-commerce è un sito che ha l’obbiettivo di generare vendite online. Anche qui valgono le regole per qualsiasi sito web: devono essere attrattivi, ben organizzati, usabili ecc… In particolare un sito di E-commerce deve:
- garantire una piacevole esperienza al navigatore durante l’ acquisto online;
- infondere fiducia nell’utente, che deve essere sicuro di trovarsi “in buone mani”. Per questo è necessario fornire tutte le informazioni riguardanti l’azienda e le sue attività e fornire un sistema di pagamento affadabile. La trasparenza prima di tutto;
- essere facile da utilizzare: non si deve mai dimenticare che non tutti i potenziali clienti sono esperti di internet.
- La navigabilità è un altro concetto chiave: a livello pratico si dovrebbe garantire all’utente di arrivare alla pagina che desidera in massimo due click. Chi troverà delle difficoltà nell’effettuare il proprio acquisto, impaurito, desisterà o si rivolgerà alla concorrenza. Ricordiamoci che c’è ancora una certa diffidenza da parte degli utenti ad effettuare acquisti online, quindi è necessario garantire la massima trasparenza.
Queste regole sono quelle valide anche per un negozio tradizionale, il cliente deve sentirti a suo agio avere facilità di accesso ai prodotti e fidarsi del negoziante. Bisogna sempre tener presenti queste regole quando si costruisce un sito di e-commerce.
Una buona web agency deve essere capace di trasferire le competenze di marketing convenzionale, in un mondo semi-virtuale, contraddistino da dinamiche spesso difficili da comprendere. E’ per questo che la pagina web deve essere studiata nei minimi dettagli, attraverso la stesura di un piano di marketing adeguato agli obbiettivi, come un percorso che conduca dolcemente l’utente dalla “porta d’ingresso” fino all’acquisto, evitando che, a disagio per qualsiasi motivo, cerchi l’uscita.
A differenza di un supermercato, in cui tutti i sensi possono essere stimolati per invogliare il cliente a comprare (mi riferisco all’olfatto nei pressi del banco del pane, o della salumeria e al gusto o al tatto in presenza delle tipiche degustazioni di alimenti, o prove di utilizzo di utensili), il sito deve giocarsi le proprie carte attraverso l’esperienza visiva e trasmettere valori quali trasparenza, fiducia e sicurezza.
Se siete intenzionati a “entrare” in questo segmento di mercato, che le statistiche dimostrano essere davvero produttivo, assicuratevi di rispettare i principi della vendita online. Considerate inoltre la possibilità di consultare una Web Agency, d’esperienza, che possa garantirvi la creazione di un sito E-commerce efficace.
Data for Business ha un’esperienza pluriennale nella costruzione siti web, con un occhio di riguardo per l’E-commerce.









