Google e i guadagni dalla pubblicità
Probabilmente la maggior parte di voi sa che i guadagni di Google provengono anche dalla pubblicità. Forse non tutti sanno che di quel “anche” si potrebbe quasi fare a meno visto che il 96% delle revenue di Big G arriva proprio dall’advertising!
Facebook, pubblicità e profilazione…
Molte aziende stanno investendo in pubblicità attraverso il canale Facebook. L’utilizzo della piattaforma pubblicitaria interna al più grande dei social network garantisce alcune possibilità che altre tipologie di advertsing online (il pensiero va subito ad Adwords!) non garantiscono.
SEO vs SEA: la domanda delle domande!
Meglio investire nel posizionamento organico dei risultati nei motori di ricerca (SEO) o spendere i propri soldi in annunci sponsorizzati all’interno degli stessi motori (SEA)?
YouTube ovvero il “killer” della televisione…
Sicuramente poche sono state le piattaforme che hanno rivoluzionato la maniera di usufruire di contenuti multimediali come YouTube. Prima del “social network dei video” era la televisione l’unico strumento di raccolta di contenuti di questo tipo; strumento però contraddistinto da dinamiche imposte dall’alto.
Oggi sempe più persone scelgono di fare a meno della televisione e decidere il proprio palinsesto gratuito (al contrario dei pacchetti Pay per View) proprio all’interno di strumenti come YouTube.
Banner di nuova generazione: non solo pubblicità!
In questo spazio amiamo dedicarci trasversalmente al settore della comunicazione online. E nonostante, vista la situazione attuale, si tenda a focalizzarsi in misura sempre maggiore sul Social Media Marketing, non abbandoniamo le nostre ricerche sul Web anche in “settori” considerati un pò in decadenza come il banner advertising.
E se qualche tempo fa già avevamo accennato al tema dei banner interattivi di nuova generazione, oggi vogliamo proporvi un caso di studio, su chi quel sistema l’ha fatto proprio con ottimi risultati.
CTR: da mobile è nove volte più alto!
Che il tasso di click (CTR) da mobile fosse più elevato che da browser, poteva essere pronosticato. Tuttavia una ricerca di Mediamind ci fornisce dati sorprendenti sull’influenza dei disopositivi portatili sul comportamento degli utenti di fronte ad una “call to action” di natura pubblicitaria.
Se il CTR medio mondiale di un banner pubblicitario, da broswser, risulta essere del 0,09%, quello da mobile si attesterebbe attorno al 0,61%, circa nove volte tanto…
GMail, Google e Microsoft: quando la rivalità diventa creativa!
Google punta forte su Gmail, come dimosta l’intensa campagna marketing “Email Intervention”, con tanto di sito dedicato e video virali annessi.
E Microsoft, lo storico rivale, per una volta “calza i panni” più informali della parodia e costruisce un video divertente di risposta.
Quando la rivalità diventa creativa…
Call to action: come i messaggi promozionali influenzano le conversioni?
I messaggi promozionali sono utilizzati dai marketers (o dalle agenzie) con l’obiettivo preciso di stimolare un’azione negli utenti che li leggono (o guardano, o sentono). La “call to action” d’altronde non è altro che la chiamata ad un’azione da compiere, generalmente enfatizzata dall’utilizzo di bottoni attivi, che una volta cliccati rimandano il navigatore a concludere un’operazione ben precisa (un pagameno, l’inserimento di dati in un form, una procedura d’acquisto, ecc…).
Se vi chiedete come possano essere ottimizzati i messaggi promozionali, in funzione del raggiungimento di tassi di conversioni maggiori, forse dovreste dare un’occhiata all‘infografica che abbiamo deciso di proporvi.
Advertising online: come sono cambiate le prospettive?
Tutto, soprattutto nel nostro mondo fatto di Web, banner e Twitter, è soggetto all’evoluzionismo. No, non voglio indossare i panni di Darwin! Voglio sottolineare che l’evoluzione accelerata tipica del settore ICT, con cui ci confrontiamo quotidianamente, ha dei potenti riflessi anche sul cambiamento nelle strategie promozionali dei vari brand.
Oggi vorrei concentrarmi su come sono cambiate le prospettive dell’advertsing online, e per farlo vi voglio sottoporre un’infografica di Adweek, che si concentra soprattutto sull’evoluzione che riguarda gli obiettivi, i formati e gli strumenti su cui viene “consumata” la pubblicità online. Da spulciare con attenzione…
Eye Tracking: un nuovo studio compara Google a Bing
L’ Eye Tracking o tracciamento oculare, è una tecnica molto utilizzata in ambito Web, poichè studiando i movimenti dell’occhio sullo schermo (dove guarda ma anche in che maniera si sposta), si possono trarre molte informazioni sul comportamento degli utenti.
Oggi vi propongo uno studio di User Centric che compara i due principali motori di ricerca, Google e Bing, proprio dal punto di vista del tracciamento oculare dei propri utenti.






