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Bing in rimonta… anche per la pubblicità!
Quando si parla di motori di ricerca, non si può non pensare a Google, che, grazie principalmente al suo gioiello minimale, è diventata l’illustre azienda universalmente conosciuta che è oggi. Ci sono però delle statistiche dell’ultimo periodo che riportano dati molto interessanti, riguardo proprio al comparto della search, anche in relazione alla pubblicità.
La differenza tra advertising e socialmedia marketing
L’advertising (pubblicità online) e il social media marketing (marketing sociale) sono due attività che spesso coesistono nelle strategie di Marketing Mix imposte dal Web marketing moderno, nonostante si trovino agli antipodi per molte delle loro qualità.
La pubblicità online deriva dal marketing tradizionale, anche se ha saputo reinventarsi continuamente (penso per esempio al successo di Adwords di Google) mantenendosi efficace nel corso degli anni, mentre il marketing sociale è “esploso” negli ultimi anni, successivamente al diffondersi di tutte le tecnologie conversazionali comunemente raccolte sotto l’efige del Web 2.0 .
Stiamo quindi parlando di meccanismi di coinvolgimento dell’utente basati assolutamente su concezioni diverse (se non addirittura opposte). Prendendo spunto da un articolo di Tom Martin, ho deciso di scendere un pò in profondità…
Web Marketing di Ferragosto: lo “special” di D4b!
I modelli di un sito orientato al business online
E’ comune per un agenzia, come la nostra, trovarsi di fronte clienti che richiedono la pianificazione delle strategie di comunicazione, pur sapendone poco o niente di Internet e Web Marketing. La prima di tutte le richieste è la costruzione di un sito internet, che ormai viene percepito come indispensabile, anche dalle aziende più conservatrici. Dietro alla creazione di un (buon) sito, pilastro della comunicazione online, c’è una gran mole di lavoro. E’ fondamentale una fase d’incontro con il cliente per comprendere a pieno quelli che sono gli obiettivi aziendali: in pratica perchè l’impresa vuole investire online. E’ solo in seguito a questo momento di analisi che si passerà a delineare le strategie del sito e in che modo verrà costruito, a livello di grafica, di contenuti e di applicazioni.
Secondo un modello affermato in rete, e ripreso con efficacia da Leonardo Bellini, sono quattro le tipologie di modelli per un sito Web orientato al business.
Google e Twitter: nuove forme di marketing
Mentre il gigante Facebook ha raggiunto in questi giorni i 500 milioni di utenti, in barba a tutte le critiche che quotidianamente riceve per la privacy (tra le altre cose!), Google e Twitter, rivali in un modo o nell’altro del gigante blu, continuano nel loro cammino verso nuove forme di marketing che consentano al primo di mantenere l’egemonia sull’advertising ed al secondo di continuare il suo percorso di espansione con un occhio di riguardo nei confronti della pubblicità (magari geolocalizzata…) e una forte apertura al shopping online.
Alcune domande per valutare il proprio sito aziendale
Il sito aziendale nonostante tutto resta la presenza ufficiale dell’impresa nel mondo online. Il boom dei Social Network ha fatto si che si sviluppassero diverse forme di integrazione tra le pagine istituzionali e le differenti presenze sociali sparse per il Web. In che modo possiamo valutare se il nostro sito funziona, o ha dei problemi? Come comprendere se e dove possa essere migliorato?
Trova nuovi clienti anche sotto l’ombrellone!
C’era una volta un periodo dell’anno in cui Internet, il Web Marketing ed il resto delle attività online andavano in letargo. Era il periodo estivo, e più precisamente il mese d’agosto, in cui la maggior parte degli italiani si godeva, sotto l’ombrellone, il meritato riposo dopo un’anno di incessante lavoro.
La Rete, che a livello potenziale poteva garantire alle imprese l’operatività 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, in quest’epoca dell’anno si trasformava in un affare per pochi intimi, ed anche gli esperti del settore si limitavano a dare una sporadica occhiata sommaria, rimandando di fatto tutto a settembre.
Il segreto del monitoraggio? Un sito mai finito…
Probabilmente leggendo il titolo, storcerete un pò il naso. Vi chiederete che cosa voglia dire con quel “un sito mai finito”. In effetti non importa quanto ben sviluppato sia il tuo sito web aziendale, non importa da quanti anni sia online, quante visite abbia ricevuto o quanti prodotti abbia venduto. Ciò che conta è che rimanga sempre un “work in progress”.
Proviamo a spiegare il perchè. Innanzitutto nel momento in cui l’azienda riterrà concluso il suo lavoro sul sito, comincerà inesorabilmente ad avere difficoltà nel servire il proprio mercato. Se si crea uno scollamento tra l’impresa e la sua audience, non solo diminuiranno le conversazioni, ma il business online smetterà di crescere.
In tutto ciò riveste un’importanza fondamentale il concetto di monitoraggio (termine che ha origine in ambito industriale) del sito, che permette di “stare al passo” con i clienti, osservandoli, controllandoli e valutandone i comportamenti sul Web.
Che cos’è il WOM (word of mouth) marketing?
Una delle domande che quotidianamente si pongono le aziende è che cos’è il WOM?
Attualmente, attraverso blog, forum e community di ogni sorta, i clienti possono scambiarsi consigli ed opinioni su tutte le tipologie di prodotti e/o servizi.
Il “word of mouth”, o passaparola, prende vita quando un consumatore dona delle informazioni ad un altro consumatore.
Il “word of mouth marketing” è basato sulle motivazioni da dare alle persone per parlare del vostro prodotto/servizio e favorire quel genere di conversazione. D’altronde stiamo parlando del più potente strumento promozionale esistente, che fa perno sulla fiducia e si appoggia necessariamente su una customer satisfaction reale e guadagnata, sulle effettive qualità di un prodotto o servizio, sul desiderio sincero delle persone di comunicare ad altri un’esperienza che le ha appagate.
Sfruttare l’attualità per… fare pubblicità
In un settore attualmente molto difficile come la pubblicità, sta diventando di fondamentale importanza sfruttare gli avvenimenti dell’attualità, gli argomenti più gettonati del momento, per calamitare l’attenzione dei clienti. Il problema di fondo è che il pubblico è quotidianamente bombardato da campagne pubblicitaria di ogni sorta, è tende sempre più spesso a dimostrarsi “insensibile” ai messaggi promozionali, soprattutto quando sono fini a se stessi.
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