Sito internet e conversioni: il segreto sono i TEST!
Per soddisfare la sempre più crescente “ansia da conversione” delle aziende, anche quando lo strumento prescelto per questa delicata operazione è il sito internet, c’è solo una maniera per ottimizzare, migliorare, aumentare la resa:
testare, testare e ancora… testare!
Quando il sito è “giù”: tipologie, cause ed effetti del “down”!
Spesso in questo spazio ci troviamo ad affrontare argomenti molto specifici e complessi relazionati con il settore del Web Marketing, di cui ci occupiamo con fierezza.
Il Web e l’invasione delle “TV star” (in Italia…)
Il fatto che il Web sia sempre più relazionato con lo “Star System“, non sorprende più nessuno. Dapprima negli USA, poi nel resto del mondo, fino ad arrivare alle calde sponde della nostra penisola la scesa in campo digitale delle celebrità ha assunto connotati sociologicamente rilevanti.
Che è successo nel Web Marketing, in queste vacanze?
Bentrovati a tutti!
Il nostro blog riparte oggi nel nuovo anno con una bella soddisfazione: abbiamo infatti appreso che secondo Ebuzzing, questo spazio di discussione è considerato, per importanza ed influenza, tra i primi 20 blog italiani di Marketing. Una bella sorpesa.
Buon Natale da Data For Business!
Siamo in dirittura d’arrivo…
Il pranzo di Natale è alle porte (qualche foto la condivideremo sulla nostra pagina Facebook!)…
Web Marketing a pezzi: cosa gestire dentro e cosa fuori?
Uno degli argomenti più disputati nel settore Web Marketing è quello della gestione delle varie iniziative strategiche.
Ovvero, le aziende si (e ci…!) chiedono sempre più spesso se sia meglio investire per acquistare una risorsa dedicata al Web Marketing internamente all’azienda (o eventualmente “far formare” una figura interna), oppure esternalizzare questa tipologia di attività avvalendosi della collaborazione di una Web Agency o di un consulente da reperire sul mercato.
Più contenuto significa più conversioni?
Siamo (quasi tutti) consapevoli dell’importanza del contenuto nel Web. Ciò su cui però si insiste quasi esclusivamente, quando si parla di siti internet, è la qualità del contenuto. D’altronde un testo, un video o un’immagine sgradevoli per l’utente garantiscono il fallimento di qualsiasi “composizione” online.
Oggi però ci piacerebbe condividere con voi una serie di riflessioni di HubSpot che si focalizzano sull’importanza della “quantità del contenuto” e sul fatto che più contenuto equivarrebbe ad una maggiore possibilità di conversioni per un sito internet.
YouTube ovvero il “killer” della televisione…
Sicuramente poche sono state le piattaforme che hanno rivoluzionato la maniera di usufruire di contenuti multimediali come YouTube. Prima del “social network dei video” era la televisione l’unico strumento di raccolta di contenuti di questo tipo; strumento però contraddistinto da dinamiche imposte dall’alto.
Oggi sempe più persone scelgono di fare a meno della televisione e decidere il proprio palinsesto gratuito (al contrario dei pacchetti Pay per View) proprio all’interno di strumenti come YouTube.
Banner di nuova generazione: non solo pubblicità!
In questo spazio amiamo dedicarci trasversalmente al settore della comunicazione online. E nonostante, vista la situazione attuale, si tenda a focalizzarsi in misura sempre maggiore sul Social Media Marketing, non abbandoniamo le nostre ricerche sul Web anche in “settori” considerati un pò in decadenza come il banner advertising.
E se qualche tempo fa già avevamo accennato al tema dei banner interattivi di nuova generazione, oggi vogliamo proporvi un caso di studio, su chi quel sistema l’ha fatto proprio con ottimi risultati.
CTR: da mobile è nove volte più alto!
Che il tasso di click (CTR) da mobile fosse più elevato che da browser, poteva essere pronosticato. Tuttavia una ricerca di Mediamind ci fornisce dati sorprendenti sull’influenza dei disopositivi portatili sul comportamento degli utenti di fronte ad una “call to action” di natura pubblicitaria.
Se il CTR medio mondiale di un banner pubblicitario, da broswser, risulta essere del 0,09%, quello da mobile si attesterebbe attorno al 0,61%, circa nove volte tanto…






