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SOCIAL MEDIA :: LE STRATEGIE D’AZIONE

SOCIAL MEDIA :: LE STRATEGIE D’AZIONE

social_media_marketingIl tempo dedicato ai Social media sta crescendo per l’utente di Internet giorno per giorno.

Le Imprese che desiderano essere presenti sul web non possono prescindere dalla loro presenza nei Social Media; ciò implica investire una certa quantità di tempo delle persone interne o assumerne di nuove, coinvolgere e pagare degli esterni – agenzie, formatori, consulenti – e talvolta anche rivedere o stravolgere l’organizzazione interna.

Aprire un blog e seguirlo, gestirlo, promuoverlo, frequentare Twitter, oppure creare una Facebook Fan Page e rispondere ai commenti dei fan, conversare quotidianamente, offrire promozioni attraverso i social media, tenere sotto controllo ciò che viene detto e talvolta rispondere, intervenire alle discussioni su temi di interesse, tutto questo e molto altro è spesso troppo oneroso per chi dirige un’Impresa.

Vediamo allora alcune strategie di social media marketing, alternative o complementari, che le aziende possono realizzare in base alle proprie risorse e al proprio tempo, e i diversi gradi di copertura possibili.

Strategia Contenutistica

L’azienda produce già dei contenuti che inizia a veicolare attraverso i Social Media, o decide di iniziare a produrne con questo intento. La presenza sui social media è correlata  alla divulgazione di notizie, articoli e informazioni, cercando una crescita degli “amici”. I vantaggi di questa strategia sono legati alla visibilità, sui motori come sui siti, blog e forum del proprio settore, ma il tempo-risorse richiesto, se i contenuti vengono prodotti solo con questo fine, è ingente.

Strategia di Brand

L’azienda decide di utilizzare i social media non (soltanto) per creare la propria presenza, ma per abilitare le persone a condividere con il minor sforzo possibile la propria passione per il brand e a consigliarne l’utilizzo agli amici attraverso il proprio profilo su Facebook, su Twitter o il proprio blog. E’ il caso degli share e degli inviti presenti nei siti Web e  delle applicazioni per Facebook.

Strategia di Sfruttamento

L’azienda non utilizza in maniera attiva il Social Media, ma ne sfrutta le conversazioni per trarne informazioni e spunti strategici, oltre che per migliorare i propri servizi e la propria comunicazione al di fuori degli ambienti sociali

Strategia Virale

Il viral marketing è  una strategia a sé stante rispetto a quelle di social media marketing, ma molto spesso viene citata in tale contesto. Si tratta in pratica di utilizzare i social media come strumenti per diffondere  non un insieme di contenuti ma uno o pochi oggetti specifici, che in generale non riguardano l’azienda ma la richiamano in qualche forma.

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Pubblicità su twitter – Tweet Sponsorizzati

Siamo in un periodo di grandi novità per l’advertising online: anche twitter entra nell’advertising lanciando la sua piattaforma pubblicitaria.
Martedì 13 aprile è stato annunciato,  che sono a disposizione i Promoted Tweets, cinguettii sponsorizzati. Come i normali tweet, appariranno nei risultati delle ricerche affianco alle normali notizie. Sarà possibile utilizzare le normali funzioni di reply e retweet, ma anche avere una rilevanza temporale tra lo sponsor da mostrare e quello che si sta cercando. Tra i primi ad utilizzare la nuova piattaforma pubblicitaria di Twitter ci sono numerosi nomi noti come Red Bull, Sony Pictures, Starbucks e Virgin America.

[Un esempio di advertising sul nostro profilo]


L’advertising su twitter si basa sul CPM. Ogni cliente può fare un’offerta di spesa che si estenderà anche alle altre applicazioni collegate alla piattaforma. La cosa interessante di questo nuovo tipo di pubblicità è che se l’annuncio non avrà abbastanza risonanza verrà interrotta la sua pubblicazione. Questo è importante perchè permette di capire la reale efficacia della comunicazione, l’interesse dimostrato dagli utenti verso quell’argomento e soprattutto evitare di sperecare budget per una pubblicità che non funziona e non da risultati.  L’annuncio pubblicitario inoltre resta in cima alla timeline di ricerca, anche quando si aggionano i tweet come potete vedere nell’immagine

La realtà del Social Marketing prende così, sempre più piede, man mano che acquisiscono utenti e traffico, questo però a patto che il trend di traffico e il bacino d’utenza sia sufficiente in specifiche zone geografiche. Negli USA, infatti, sono già pronti per queste cose, mentre in Europa l’utilizzo di twitter come di altri Social Network non è ancora così radicato, e per questo potrebbe non portare risultati soddifacenti.
A questo punto non resta che aspettare per vedere se Twitter sarà davvero uno strumento utilie per l’advertising online.

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EMAIL MARKETING per le aziende

Perché è consigliabile che un’azienda  inserisca l’e-mail marketing all’interno del suo marketing mix?

  • personalizzazione delle comunicazioni  in base al tipo di destinatario –
    comunicazione one to one;
  • la tracciabilità dei risultati;
  • statistiche di lettura dei messaggi, report sulle azioni dei destinatari (aperture, numero di click e numero di form compilati) consentono di ottenere una  performance elevata della campagna di e-mail marketing e di misurarla in tempo reale;
  • costo/contatto quasi nullo: non sono previste spese  di stampa e di spedizione;
  • possibilità di effettuare test per confrontare più versioni della stessa comunicazione che variano solo per un elemento, come il subject  oppure  il formato del messaggio (testuale / html) oppure la disposizione delle immagini etc…

Perché affidarsi ad un fornitore professionale di E-mail Marketing?

Nello svolgere azioni di  e-mail marketing ci sono alcuni punti critici che influenzano il successo o meno di una campagna:

  • Privacy
    La Legge italiana decreta che si possono inviare comunicazioni commerciali a mezzo e-mail solo a quegli utenti  che hanno espresso il proprio consenso a riceverle (regime di opt-in). Quando si invia un messaggio via e-mail è obbligatorio inviare l’informativa sul trattamento dei dati personali e mettere sempre ben in evidenza il link per la disiscrizione dalla lista con la possibilità di non ricevere più comunicazioni da parte dell’azienda mittente.
    La chiarezza sulla fonte del dato e una modalità di disiscrizione agevole sono modalità  di rispetto verso gli utenti.
  • Qualità del database: è di assoluta rilevanza che la lista di indirizzi e-mail a cui vogliamo scrivere sia aggiornata, il più possibile ripulita di e-mail errate o non più attive.
    E’ inoltre necessario che la lista di e-mail contenga indirizzi con “opt-in” cioè  indirizzi di utenti che abbiano espresso esplicito consenso a ricevere comunicazioni a mezzo e-mail
  • Tipo di messaggio da inviare: nelle attività di direct e-mail dobbiamo tener conto delle regole sui formati del messaggio, sul numero di parole che compaiono nell’oggetto, sui contenuti che servono per  attirare l’attenzione del lettore, su tempi, modi e cadenze di invio.
  • Consegna del messaggio – deliverability
    I filtri antispam sono molto selettivi e spesso bloccano e-mail legittime cioè inviate ad utenti che hanno dato l’autorizzazione a riceverle.
    E’ quindi doveroso  pensare soluzioni tecniche per aumentare il tasso di consegna delle e-mail.
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Brand e Reputazione :: la Forza del Passaparola

Il brand e la reputazione sono senza dubbio tra i beni più preziosi di un’azienda. Per anni, la percezione e il passaparola sono stati beni non misurabili in modo oggettivo.

Oggi, però, la reputazione di un marchio è più facilmente riconoscibile in un mondo dove una semplice ricerca per parole chiave è possibile raccogliere i risultati che vanno da un buono a disastroso. La pubblicità del marchio la presenza tangibile può trasformarsi rapidamente a seconda della carica virale e creare o distruggere una marca.

Così come si può gestire il brand marketing nell’era di Twitter, Facebook e YouTube?

Molte aziende sono organizzate a gestire le comunicazioni pubbliche e la presenza online delle loro marche, ma molti dimenticano l’importanza di gestire quello che viene detto da altri. Mentre è impossibile controllare direttamente ciò che dicono i consumatori, è possibile monitorare efficacemente le conversazioni e gestire le interazioni online per mettere in miglior luce possibile i nostri prodotti/servizi.

I Mezzi di comunicazione sociale hanno molto rapidamente preso piede e le conversazioni on-line sono ginte ad un livello completamente nuovo tale da offrire al cliente una voce autorevole nel mercato. Sapere chi cita la marca e in quale contesto è fondamentale, ma ancora più importante è la capacità di rispondere rapidamente e con attenzione, quando i riscontri del pubblico hanno qualcosa di negativo.

Ci sono esempi buoni e cattivi di come le aziende stanno reagendo alla stampa online. Quando Mattel fu criticata nel blog postings per come vengono prodotti i suoi giocattoli, la società ha scelto di rispondere con una dichiarazione dal suo rappresentante aziendale per le relazioni pubbliche. Al contrario, quando la grande catena di pizzerie fast-food, Domino, si è ritrovata in difficoltà per le immagini di due dipendenti postate su YouTube, la società  ha colto questa come un’opportunità per raccontare la sua storia e scongiurare una macchia al branding.

Consumatori le aziende che rispondono rispetto e la cura di ciò che viene detto. Aziende che costruiscono questo proposito anche costruire un forte seguito per il loro brand.

Le aziende di maggior visibilità hanno avuto il tempo di essere attive online in modo sistematico e coordinato, e anche di monitorare attivamente ciò che viene detto di loro on-line. Il controllo della vostra presenza on-line risulta essenziale per il web di oggi mondializzato. Uno dei modi più veloci e più semplici per monitorare ciò che viene detto circa il vostro marchio è quello di impostare Google Alert per il vostro marchio, il nome della società, o qualsiasi altra parola chiave che potrebbe riguardare quello che fate.

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Social Media

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4. Social Media

Social Media Marketing

Un’altra opzione per l’acquisizione di porta è mezzi di comunicazione sociale. Microblogs e le reti sociali come Facebook e Twitter possono aiutare le aziende a connettersi e contattare il vostro target. Perché questa strategia possa funzionare, il sito il blog e gli spazi social devono seguire un piano comune. Il sito invia i consumatori, al blog e ai rispettivi profili di social media per costruire un collegamento.

Le aziende con una pagina di Facebook Fan possono includere una casella di fan sul sito per permettere agli utenti di diventare fan della pagina business con pochi click. Se disponi di un account attivo su Twitter, considerare di aggiungere il “Follow Me” sul proprio sito/blog. Questi due elementi possono aiutare a trasformare un lettore di una volta in un consumatore collegato.

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Newsletter e Campagne Dem – l’importanza delle liste

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3. Newsletter

Far si che i consumatori si iscrivano alla vostra newsletter significa che non dovrete più aspettare che vengano loro da voi!

La newsletter è un elemento importante per fidelizzare il cliente e inviargli novità, offerte o modifiche

Il primo e più importante elemento è l’iscrizione alla newsletter; è necessario inserire all’interno del proprio sito un box per l’iscrizione completo di informativa sulla privacy (D.lgs 196/03) e di possibilità di rimozione.

A questo punto possiamo iniziare a costruire il nostro database di utenti i vantaggi che possiamo trarre da questo strumento sono:

  1. fidelizzazione del cliente
  2. possibilità di invio di comunicazioni dirette su offerte e prodotti
  3. vendita di pubblicità sulla newsletter

Inizialmente per lanciare il sito è possibile appoggiarsi a società che affittano le loro liste e-mail permettendovi di inviare i vostri messaggi pubblicitari.

L’email marketing è uno dei modi più efficaci per generare vendite. È importante sottolineare che fare e-mail marketing non significa fare spamming, cioè spedire in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, un gran numero di messaggi di posta elettronica e/o newsletter. Ma, al contrario, alla base di azioni di e-mail marketing c’è sempre la disponibilità espressa da parte del destinatario a ricevere informazioni pubblicitarie.

Non fidatevi di società che vendono liste a prezzi stracciati o senza dichiare la fonte da cui hanno estatto questi dati, probabilmente quegli indirizzi sono stati raccolti senza rispettare la legge sulla privacy.

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4. Social Media

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Blog aziendale – i vantaggi

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2. Il Blog aziendale


Per qualche ragione, molti proprietari di imprese non danno importanza al blog aziendale. Quello che non capiscono è che la maggior parte dei business “News” e dei contatti spontanei possono provenire da un blog. Un “Blog aziendale” si limita a pubblicare eventuali notizie continuamente aggiornate o contenuti di un sito. In realtà, questo che state leggendo è tecnicamente un post su un blog.

Allora, perché è così importante un blog?

  1. dimostra che sappiamo di cosa si stia parlando. Aiuta l’utente ad avere fiducia in noi ci identifica come esperti.
  2. un blog è costantemente aggiornato, quindi offre ai lettori un motivo in più per tornare al tuo sito. Più motivi di contatto avete con i vostri consumatori, più è probabile che vengano ad acquistare da voi.
  3. Da una spinta in più ai motori di ricerca per farvi trovare con parole chiave pertinenti alla vostra attività. I motori di ricerca lavorano sui contenuti, un blog di qualità può aiutarvi a scalare i risultati dei motori di ricerca.

I consumatori sono diventati sempre più bravi a cercare informazioni. Vogliono più di una semplice spiegazione di ciò che il prodotto fa. Vogliono sapere come utilizzare il prodotto, opinioni dei vostri clienti, e come si può rendere la vita più facile.

Dopo che hai un sito con informazioni e un blog che è sempre crescente, inizierete a sperimentare una crescita del traffico del sito. Sarebbe un peccato ignorare questi potenziali clienti. Il che ci porta al nostro prossimo passo, la newsletter per fidelizzare i clienti.

3. Newslettere Campagne DEM

4. Social Media

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Il sito web – elementi fondamentali

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1. Creare un sito web

A questo punto, con i nostri obiettivi in mente, possiamo iniziare a creare un sito web.  Iniziando esplorando gli elementi specifici che deve avere un sito web forte.

  • L’homepage sarà generalmente il primo punto di contatto con il consumatore. Una buona home page deve rispondere alle domande “Che cosa fai?” E “Perché dovrei fidarmi di voi?” I consumatori  prenderanno la decisione di restare per saperne di più o andarsene in una frazione di secondo.  Punta sulla tua homepage per non perdere già in partenza.
  • Una pagina “Chi siamo” può ulteriormente rafforzare il fattore di fiducia. Spiegare esattamente e dettagliatamente che cosa fa l’azienda. Chi arriva sul tuo sito non ti conosce e vuole sapere chi sei, perchè fai quello che fai e cosa ti rende speciale. Questa pagina dovrebbe avere un impatto e impressionare i vostri consumatori.
  • Infine, la pagina “Contatti”. Questa pagina dovrebbe spiegare chiaramente ai vostri clienti come Entrare in contatto con voi. Assicurarsi che sia presente l’indirizzo, il numero di telefono e fax, l’indirizzo email, e qualsiasi altro modo che l’utente ha per entrare in contatto con voi. Si potrebbe anche voler includere una mappa di Google con le indicazioni per il tuo negozio o ufficio. Buona norma è quello di inserire un form per favorire il contatto e agevolare l’utente a scrivervi.

Grazie a queste tre pagine è possibile creareun sito web e con esso una presenza online di base, ma non molto di più. Se si desidera impostare il proprio business e battere la concorrenza, il modo migliore per farlo è quello di creare un blog aziendale.

2. il blog aziendale

3.Newsletter e Campagne DEM

4. Social Media

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Fare business con il web – 4 punti per una presenza di successo online

Essere presenti in rete è oggi una condizioni necessaria per lo sviluppo del proprio business.Qual è l’elemento più importante della presenza della tua azienda sul web? Il tuo sito web, naturalmente.

La creazione di un sito web richiede una buona dose di impegno: è importante pianificare quali sono le informazioni che vuoi sul sito, il layout adeguato agli obbiettivi, e come strutturare il sito in se per renderlo accessibile e piacevole alla navigazione.

Pensate al vostro sito web come alla vostra immagine in rete: è ciò che la gente vedrà quando vi cercano. Ecco gli elementi fondamentali per dare una buona impressione e per rendere la vostra presenza online un successo di business.

Il punto di partenza

Il vostro primo passo dovrebbe essere quello di definire gli obiettivi del tuo sito web. La maggior parte delle imprese dovrebbero averne almeno tre: creare una presenza online, per differenziare il tuo business e acquisire contatti.

1. Creazione di una presenza online è la prima ragione per la costruzione di un sito web. Ciò significa costruire un sito che contiene informazioni aziendali, mette in evidenza che cosa li rende speciali, e offre un punto di contatto con l’azienda (form).

2. Avere un business di successo online per farlo è necessaria una strategia più avanzata. Il mantenimento di un blog che ritrae i vostri pensieri e intuizioni può aiutare il vostro sito web a distinguersi e aiutare i consumatori a comprendere meglio il vostro business.

3. Avere un sito web popolare da utilizzare per acquisire contatti potenziali. Come il sito cresce diventa una comunità per i clienti e potenziali consumatori. Collegare con i potenziali consumatori e trovare un modo per continuare a commercializzare a loro. Il tuo sito web può essere il trampolino di lancio ed il vostro collegamento per sviluppare le vendite  nel lungo periodo.


1. Creare un Sito web

2. Il blog aziendale

3. La newsletter e campagne DEM

4. Social Media

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Social Media e Leadership


Si sente spesso parlare di social media equiparandoli ad uno strumento o a piattaforme. Ma questi termini sono riduttivi, in realtà è davvero molto di più.

Se state adottando queste tecnologie e comportamenti nella vostra azienda,sarete consapevoli che non si tratta di solo di un giocattolo nuovo. E ‘fondamentalmente comprendere come questi strumenti stiano portando ad un cambiamento della cultura. Questo tipo di trasformazione – che può includere l’aggiornamento delle consuete pratiche aziendali – un cambiamento deve venire dall’alto. Ma più che un cambiamento top-down, il cambiamento deve entrare a far parte della leadership.

Tramite la leadership si promuove una cultura di trasparenza e di apertura che è completamente in linea con il modo in cui stiamo cercando di coinvolgere i consumatori online e a pensare a come operiamo. La coerenza di intenti e di messaggio è la chiave.

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