Archivio di giugno 2010
Tutti i perchè di Foursquare (1/2)

E’ il fenomeno del momento. Tutti gli addetti ai lavori lo stanno studiando, analizzando e valutando spesso con grande entusiasmo. Stiamo parlando di Foursquare, l’innovativo social network “incoronato” dall’ultima copertina di Wired Uk (mica l’ultimo arrivato…!).
Nei post di oggi e domani, esamineremo a fondo le funzionalità e le possibilità che offre, soprattutto in chiave business, la piattaforma di Dennis Crowley cercando di dare una risposta a “tutti i perchè di Foursquare“.
Blog aziendale: perchè è vantaggioso?
Il blog è uno degli strumenti di comunicazione più efficace in questo momento. Quasi tutte le aziende più importanti hanno deciso di utilizzare questo mezzo per aprire un dialogo con il proprio mercato. Anche le PMI sembrano aver compreso che l’importanza del blogging non sta tanto nel farsi pubblicità quanto piuttosto nel garantire un canale d’informazione libero, autentico e apertamente criticabile, ai propri utenti/clienti.
Pillole di Web Marketing: pianificazione e motori di ricerca
Social game: un nuovo spazio per la pubblicità online
Forse parole come “Farmville”, “Pet Society”, “Zoo World” o “Happy Aquarium” non vi faranno sobbalzare sulle sedie. Anzi, molto probabilmente non “diranno niente” alla maggiorparte di voi. Forse è il momento di venire a conoscenza di alcuni dati del Social Gaming, nuovo spazio per la pubblicità online.
Ebbene si, il social gaming è il nuovo fenomeno della Rete: grazie alla popolarità di Facebook (il sito di Zuckerberg ospita la maggiorparte dei videogiochi), e al desiderio sempre maggiore di confrontarsi con “sfide” in tempo reale, queste applicazioni sono entrate a far parte della vita quotidiana di molti utenti, in tutto il mondo.
Marketing Sociale: consigli per l’uso
Oggi prendendo spunto da un’interessante immagine pubblicata da The Steel Method, voglio proporvi in maniera pratica e sintetica, una breve lista di cose da fare (delle cose da non fare ci siamo già occupati) quando si utilizza il marketing sociale per promuovere il proprio business, una serie di “consigli per l’uso” da tenere sempre in considerazione.
La gestione dei commenti negativi: spunti, esempi e riflessioni
Ogni critica ricevuta è un privilegio: vi ha pensato – e più di quanto voi abbiate pensato a lui -. E sarà l’ultima volta, se non aprite un dialogo. (G.Diegoli, Minimarketing, Tesi 17)
Si tratta di uno degli “spauracchi” per le aziende. Uno di quei fattori che possono pregiudicare in pochi giorni, ottimi piani di marketing. Una piccola scintilla che può accendere una polveriera. Stiamo parlando del commento negativo, del feedback critico, della gestione di momenti difficili per la reputazione della marca.
I Segreti del web marketing: conversazione, fiducia e trasparenza
Qual è il vero segreto del Web Marketing…?
Nel 2000, quando il Cluetrain Manifesto annunciava in maniera fortemente profetica “Markets are conversations“ (i mercati sono conversazioni) probabilmente molti guru del marketing tradizionale storsero il naso. Come era possibile smettere di vendere cercando di ammaliare il cliente, di stordirlo con continui bombardamenti pubblicitari, di affascinarlo con immagini e promesse spesso bugiarde? Concetti come fiducia, trasparenza e dialogo venivano visti con sospetto, poichè potevano portare a galla l’effettive mancanze organizzative, gestionali o qualitative delle imprese. La diffusione di Internet, e soprattuto l’avvento dei Media Sociali ha rivoluzionato tutto, donando al cliente la possibilità di partecipare attivamente (ed in maniera influente) al flusso comunicativo aziendale. A questo punto le marche si sono trovate costrette a scendere dal “piedistallo” (una comunicazione unidirezionale dall’alto verso il basso) per entrare in contatto reale con l’utente (conversazione biderezionale paritaria).
Da qui in poi si è compresa la reale importanza della “conversazione”: le aziende sono coscienti che non possono più permettersi di restare estranee a ciò che si dice su di loro e perciò sono attualmente alle prese con l’elaborazione pratica di questo concetto: come possiamo impegnarci in un dialogo con i nostri consumatori? Conoscere le parole che sono utilizzate dagli utenti per descrivere il mercato di riferimento è un fattore cruciale. Affrontare il consumatore in modo naturale è fondamentale. Il consumatore vuole provare la sensazione di parlare con una persona reale, un buon ascoltatore che fornisce risposte precise, che fa (e si fa) delle domande e che desideri veramente capirne e valorizzarne i pensieri.
Una conversazione efficace con i propri utenti/clienti dovrebbe rispettare i seguenti principi:
Ascoltare.
E’ la base di tutto, la questione fondamentale. Se vogliamo comprendere da che parte sta andando il vostro mercato non si può rinunciare ad ascoltare i propri clienti. Se un consumatore decide di contattarvi (qualsiasi canale utilizzi, dall’ e-mail, ai social network…) significa che ha qualcosa di importante da dirvi. Non ascoltarlo significa perderlo.
Porsi domande.
Per comprendere realmente il consumatore, un atteggiamento passivo non basta. E’ necessario porre domande, sollevare questioni, richiedere pareri, sena paura consapevoli anche di poter ricevere delle critiche. il tuo cliente è colui che meglio conosce il tuo prodotto. Invitarlo ad esporsi ti aiuterà a migliorare la qualità dei prodotti/servizi.
Attitudine ricettiva.
Non dimenticare che il tuo cliente è colui che meglio conosce il tuo prodotto. Invitarlo ad esporsi ti aiuterà a migliorare la qualità dei prodotti/servizi. Molte delle migliori idee del business moderno sono arrivate “dal basso”.
Onestà e trasparenza.
E’ finito il tempo degli inganni, del mercato “ignorante”. Rispetta l’intelligenza dei tuoi clienti, non prenderli in giro perchè di questi tempi una piccola palla di neve si può facilmente trasformare in una valanga per la tua marca. Meglio riconoscere i propri limiti e cercare di migliorarsi che promettere la luna.
Siete persone prima di tutto.
Il tono della conversazione è molto importante. Le aziende si devono esprimere come persone, con voce umana (come si dice nel Cluetrain). Gli utenti cercano qualcosa di famigliare, di non sofisticato, di sincero. E’ finito il tempo dell’impersonalità.
Occuparsi delle critiche (positive e negative).
Quando i clienti promuovono il vostro brand, non consideratela una “cosa dovuta”, al contrario ringraziate. I consumatori adorano poter diventare “ambasciatori” dei prodotti che utilizzano quotidianamente e che amano. D’altronde come vi dovete occupare con sagacia delle critiche negative, è giusto dare spazio a quelle positive.
Attitudine costruttiva.
Questa è l’attitudine che deve sempre trasparire in ogni vostra presenza online. Se volete cogliere gli aspetti positivi di questo particolare mercato, dovete mettervi sempre in gioco, con umiltà, con l’obiettivo di crescere anche a piccoli passi.
Potete notare che tutti questi criteri che vi abbiamo proposto sono istintivamente usati, nella vita qutidiana, per le relazioni con gli amici più stretti, persone di fiducia. Ecco qui rispuntare proprio il concetto di fiducia (già ampiamente analizzato), altro cardine di un business votato al web marketing.
Il momento è arrivato: ecco la prima “Pillola di Web Marketing”
La pillola 1, fornisce un’introduzione al mondo di Internet, inteso come nuovo ambiente delle imprese, ricco di opportunità da sfruttare in ottica business. L’avvento del Web ha modificato profondamente le chiavi del marketing tradizionale. Essere presenti su Internet è fondamentale non solo per presentare i propri prodottiservizi nel ciclo di vendita completo, ma anche per offrire migliori servizi alla clientela, raggiungere un pubblico senza limiti spazio/temporali, ottenere credibilità e di conseguenza fidelizzare.
Un sito internet per essere efficace deve avere caratteristiche che lo rendano semplice da utilizzare, completo, aggiornato e piacevole a livello grafico. Gli obiettivi sono essere visibili e facilmente rintracciabili e proprio per soddisfare queste necessità è nato il Web Marketing.
a lunedì prossimo per la seconda Pillola… in cui verranno analizzate le funzioni del Web Marketing.
Pubblicità su Twitter: Promoted Tweets e Promoted Trends
Ne abbiamo parlato, sottolineandone l’importanza in chiave sociale, li abbiamo aspettati per poter comprendere finalmente come la pubblicità si sarebbe integrata al sito di Twitter. Da un pò circolano i “Promoted Tweets” ora è il momento dei “Promoted Trends”.
Bisogna subito sottolineare che il popolare sito di microblogging, in maniera assolutamente logica, ha deciso di affacciarsi al mondo dell’advertising con assoluta razionalità, facendo un passo alla volta, sicurametne per evitare di stravolgere una struttura e una reputazione ormai consolidate.
I primi “cinguettii sponsorizzati” sono apparsi da qualque settimana: mi è capitato di incontrare annunci di Sturbacks, Red Bull, Sony, tra le prime aziende a testare il potenziale promozionale del sito.
Promoted Tweets are ordinary Tweets that businesses and organizations want to highlight to a wider group of users (Twitter Help Center)
Sicuramente rivoluzionaria l’idea che i “cinguettii” dal contenuto non rilevante, cioè che non ottengano un determinato numero di clic, vengano rimossi. Il principio che governa il Social Advertising è quello di migliorare la comunicazione tra aziende e clienti. La chiave sta nel creare, attraverso i tweet sponsorizzati, l’engagement che si ottiene con i “profili organici”. Si tratta soprattutto di conversare, non di vendere.
Negli ultimi giorni vi è stato il lancio di una nuova funzionalità: i “promoted trends”, che sembrano testimoniare l’evoluzione verso un sistema pubblicitario completo.
Promoted Trends are a new advertising concept we began testing this week; they are an extension of our Promoted Tweets platform. With Promoted Trends, users will see time-, context- and event-sensitive trends promoted by our advertising partners. These Promoted Trends initially appear at the bottom of the Trending Topics list on Twitter and are clearly marked “Promoted.” As conversations about the topic increase, Promoted Trends may move up the list. (Twitter Help Center)
Come potete vedere nell’immagine sottostante nella barra laterale, nella lista delle parole più twittate, compare l’ “annuncio pubblicitario”, relativo al film Toy Story3.
Analizzando attentamente si nota che l’annuncio si trova in fondo alla lista dei Trending Topic (ma come sottolineato sul blog ufficiale, potrebbe salire in base ad un aumento di numero di click) ed è ben segnalato dalla presenza di un bottone “Promoted” che ne indica la provenienza sponsorizzata. Passandoci sopra con il mouse, veniamo informati riguardo ai promotori del messaggio, in questo caso Disney Pixar. Direi che l’impatto sul resto della pagina è minimo e per nulla invasivo.
Se andiamo a cliccare sul tweet, veniamo indirizzati alla pagina della discussione relativa all’argomento (in questo caso “Toy Story 3″). La pagina seguirà l’ “andazzo comune” di una tipica pagina di Twitter, solo che il primo risultato sarà occupato proprio dal cinguettio promozionale (ancora una volta segnalato in maniera evidente).
Siamo molto curiosi di vedere se la piattaforma di annunci messa in piedi da Twitter, avrà successo. Siamo ancora in una fase dichiarata di rodaggio e di test. In effetti solo i grandi brand si sono avvicinati a questa opportunità promozionale, anche se una (molto probabile) futura integrazione tra pubblicità e geolocalizzazione, potrebbe rendere il servizio appetibile anche per i biccoli business.
In arrivo… le pillole di Web Marketing
Tenevi forte! Lo staff di Data for Business ha deciso di fare una sorpesa a tutti coloro che quotidianamente ci seguono sul blog.
A breve verrà innaugurata la nuova sezione “Pillole di Web Marketing” in cui, a poco a poco, si analizzeranno gli angoli più nascosti del Web Marketing. L’intento è quello di mettere la nostra esperienza al vostro servizio ed accompagnarvi in questo viaggio a puntate che vi permetterà di esplorare le tecniche più produttive ed efficaci del marketing online.
A presto…


